Piccoli omicidi tra amici (Danny Boyle, 1994) con Ewan McGregor
Tre amici, Juliet, David e Alex condividono un appartamento piuttosto grande. Per ridurre le spese decidono di affittare una stanza a una quarta persona.
Loro sono molto affiatati, e i candidati inquilini sono analizzati in dettaglio con una specie di interrogatorio e, se risulta piuttosto "sfigato", lo ridicolizzano in modo imbarazzante.
Sì, per dirla tutta si comportano da "st...zi", forti di una loro vera o presunta arguzia mentale nonche' del loro affiatamento.
Ad un certo punto interviene un inquilino che ha l'aspetto meno dimesso degli altri, anzi, sembra proprio uno tosto, che dice di fare lo scrittore e gli cedono la stanza.
L'affitto però durerà ben poco: dopo poco tempo lo troveranno defunto sul suo letto e, rovistando (indelicatamente) tra le sue cose, scoprono una valigia letteralmente stracolma di bigliettoni.
A questo punto, che fare? Il demonio del denaro comincia a impossessarsi di loro. Poiché nessuno sa (o dovrebbe sapere) che loro gli stavano affittando la stanza, perché non farlo sparire, tagliandolo a pezzetti, e sotterrando i resti resi scientificamente irriconoscibili, in un posto sperduto, in campagna? A questo punto si potranno spartire il denaro senza dover raccontare nulla a nessuno. E così fanno.
Ma non tutto va liscio. La polizia comincia ad indagare e dei malviventi probabilmente compagni del defunto rivogliono a tutti i costi il malloppo. David, che prima era il più restio ad affrontare la storiaccia, ma che e' quello al quale e' toccato fare a pezzi l'inquilino con un seghetto da ferramenta, diventa il più cinico e spietato dei tre, facendo fare ai due malviventi la stessa fine dell'inquilino.
La storia si fa sempre più torbida, ma non perde il piglio bizzarro e cattivo che sarà la cifra stilistica del regista, Danny Boyle, divenuto poi famoso con Trainspotting. Il denaro, si sa, può fare male alle amicizie più solide e tra i tre serpeggia sempre più intensamente il sospetto e i colpi bassi non mancheranno fino al sorprendente finale.
Film d'esordio di Danny Boyle, del 1994, ma tutt'oggi estremamente godibile e per nulla datato. D'altronde l'amicizia e l'avidità' di denaro sono elementi dei rapporti umani che non invecchiano.
Film d'esordio (o quasi) anche di Ewan McGregor, che diventerà famoso quando, in Guerre stellari, interpreterà il ruolo di Obi-Wan Kenobi da giovane.
Interessante la colonna sonora, con musica techno di Simon Boswell
Insomma, un thriller con sorpresa non molto adatto ai più sensibili, anche se le scene non sono mai splatter.
