Paura e delirio a Las Vegas (Terry Gilliam, 1998)
Anni '70. Raoul Duke è un giornalista al quale viene chiesto di fare un articolo su una corsa motociclistica nel deserto che si svolge vicino a Las Vegas. Con l'amico (avvocato?) Gonzo partono su una fiammante decappottabile rossa.
Che i due siano un po' fuori di cotenna lo si capisce subito, anche perché', per aiutare il loro essere "fuori", fanno un uso notevole di ogni tipo di prodotti allucinogeni e psicotropi. Una ordinata valigetta contenente la più grande selezione di droghe che ho mai visto accompagna i due sballatissimi protagonisti nel viaggio.
Chiaramente gli allucinanti non aiutano Duke a svolgere per benino il lavoro, prima l'articolo sulla corsa e poi, dopo un andirivieni con varie macchinone made in USA di quegli anni da Los Angeles a Las Vegas, un servizio su un convegno di polizia con a tema il problema della droga (sic!).
Il film, del 1998, è diretto dal fantasiosissimo (generalmente troppo, per i miei gusti) Terry Gilliam, che però in questo film, visto l'argomento, non ha dovuto sbizzarrirsi più di tanto.
Coloratissimo, incasinatissimo e, probabilmente (per forza di cose) piuttosto confuso, nel film vengono descritte visivamente in modo abbastanza efficace, ma sotto un aspetto comico-grottesco più che drammatico, gli effetti delle varie sostanze che Gonzo assume di volta in volta.
Le reazioni a questo film possono essere le più varie. Mia moglie lo ha abbandonato dopo 20 minuti, a mio figlio (ventenne), vero sponsor della pellicola, non è piaciuto granché', a me ha interessato abbastanza, più che altro sotto un profilo stilistico, ma non lo giudicherei certamente il film più bello che abbia mai visto. In realtà è diventato un "cult", e annovera molti fan sfegatati che lo giudicano sicuramente un capolavoro.
Gli interpreti sono di ottimo livello: da un irriconoscibile Johnny Depp a Benicio Del Toro e Christina Ricci.
Potrà sembrare strano, ma Paura e delirio a Las Vegas è tratto da un testo autobiografico (o quasi) di Hunter Stockton Thompson dal titolo "Fear and Loathing in Las Vegas". Tra l'altro Tompson è amico del protagonista del film, Johnny Depp, che lo interpreta. Alla morte di Thompson, nel 2005, Depp organizzò una festa in suo onore, dando luogo all'ultima richiesta di Thompson: essere sparato con un cannone in cielo (dopo cremazione, per fortuna).
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