Paradiso Amaro (The Descendants) - (Alexander Payne, 2011)
Matt King (George Clooney) è un facoltoso avvocato hawaiano troppo compreso nel suo lavoro da avere abbastanza tempo da dedicare alla moglie Elizabeth e alle figlie Alexandra (ragazzotta assai ribelle) e Scottie (vivace e simpatica pre-adolescente).
Tutto questo cambia quando la moglie, a causa di un incidente con il motoscafo, entra in coma. Matt, a questo punto, deve accudire direttamente a tutte e tre, anzi, ai tre si aggiunge il fidanzatino di Alessandra, un imbecille.
Ad aggiungersi alla già non semplice situazione, la vendita di un grande appezzamento di terreno in una zona incontaminata delle isole Hawai di proprietà della famiglia di Matt. In qualità di avvocato, Matt deve gestire l'affare anche per conto degli altri eredi.
Non è stato facile poi scoprire che la moglie lo tradiva con un agente immobiliare con il quale sarà in contatto per la vendita.
Anche se non è un film dai molti colpi di scena, interrompo qui la descrizione della trama per non ridurre il piacere di ci vorrà vedere il film.
Si tratta di una buona pellicola, tratta dal romanzo Eredi di un mondo sbagliato di Kaui Hart Hemmings. La cosa peggiore probabilmente è il titolo italiano (in originale è il più sobrio "The Descendants"), dal vago sapore anni '50, forse per sottolineare il fatto che anche i ricchi piangono o che anche alle Hawai si lavora (cosa che magari l'italiano medio non sa, avranno pensato i titolisti).
Piuttosto articolato il profilo psicologico dei protagonisti, ben evidenziato nel film, in un paesaggio che delude un po', probabilmente, le aspettative degli spettatori.
Ben recitato da tutti gli interpreti, compreso il noto Clooney, che per questo film è stato candidato agli Oscar 2012 come migliore attore protagonista e ha vinto il Golden Globe.
In effetti, il personaggio tratteggiato da Clooney è piuttosto dimesso, molto meno brillantone di quanto abbia fatto in altri lavori, e per questo apprezzabile, sebbene qualche ammiccamento mi ricordava la mirabile interpretazione di se stesso nel mirabile spot della Nespresso (quella dove viene invitato nel negozio in una notte di pioggia).
Le altre candidature per gli Oscar di questo film riguardavano la sceneggiatura (che ha poi vinto), film, regia e montaggio.
Le musiche della colonna sonora sono di stretta origine hawaiana.
