Museo Nazionale del Cinema, Torino
Fa piacere vedere i monumenti storici riutilizzati in modo non banale, magari, se possibile, anche divertente, senza che questo ne stravolga l'immagine.
La Mole Antonelliana di Torino, nata come sinagoga, ne e' un esempio, infatti dal 2000 ospita il Museo Nazionale del Cinema dedicato alla storica del cinema nonche' collezionista Maria Adriana Prolo, che lo fondo'.
All'ingresso, la coda per il biglietto penso non manchi quasi mai, soprattutto nei giorni festivi.
E' anche possibile salire con uno scenografico ascensore panoramico per arrivare ad un terrazziono a 85 metri di altezza dal quale si puo' ammirare tutta Torino.
In effetti la mole e' parecchio piu' alta, e con i suoi 176.5 metri d'altezza e' l'edificio piu' alto d'Italia.
Il museo vero e proprio si sviluppa su vari piani, dove sono si possono vedere i primi apparecchi piu' o meno strambi dai quali prese origine l'idea del cinema, vari cimeli di scenografie di famosi films, una sezione dedicata ai manifesti ed una parte dedicata alla televisione, con la riproduzione di salottini, o "tinelli" di varie epoche dove l'italico popolo si e' nutrito di questo "istrumento del dimonio".
Le installazioni, dove spesso il il visitatore puo' diventare, in qualche modo, "protagonista" hanno una notevole interattivita'.
La luce spesso piuttosto scarsa e i punti "topici" sapientemente illuminati creano un'atmosfera decisamente fascinosa ed intrigante.
Al centro del museo c'e' la cosiddetta "aula del tempio", una grande, spettacolare sala dove alle pareti si aprono nicchie che rappresentano i vari generi cinematografici.
Qui ci si puo' sedere o anche distendere su comodi lettini e guardare le immagini dei film che vengono proiettati.
Un fornito bookshop e una moderna caffetteria con tanto di schermo televisivo sui tavoli dal quali si possono fare le ordinazioni concludono degnamente questa bella realizzazione.
Indispensabile per gli appassionati di cinema, sono sicuro che questo museo piacera' anche a chi appassionato di cinematografia non e'.

