Meet Bill (Bernie Goldmann e Melisa Wallick, 2007)
Arieccoci.
All 'industria cinematografica americana la parabola di quello che, in seguito a una batosta, reagisce e trova energie che in passato nemmeno sognava di possedere, piace troppo.
E così questa volta ci vengono sciorinate le peripezie di un bruttino sposato a una donna palesemente troppo bella per lui, e per di più ricchissima ereditiera di un impero bancario nel quale anche il nostro, in maniera del tutto svogliata e inefficiente, occupa una posizione formalmente prestigiosa me in realtà inventata apposta per collocarci lui.
Quindi: Bill ha una vita di super lusso, ma è inappagato e si sfoga bulimicamente mangiando merendine che gli gonfiano lo stomaco rendendolo così ulteriormente poco sexy..
Finchè un giorno, tra una caccia all'anatra a cui si trova obbligato dal dispotico suocero e un pic nic per annunciare la discesa in politica del suocero medesimo (pensate ai pic-nic della vostra infanzia?? Dimenticateveli!! Niente plaid sul prato e cestini del pranzo: tende bianche, argenteria e camerieri in livrea), si trova per caso a scoprire che la moglie lo tradisce con un anchor man televisivo..
Vi risparmio tutti i passaggi dallo sconforto al tentativo di farsi una posizione in autonomia.. ma infine, grazie al fratello gay e al suo compagno (un po' permalosetto, a dire il vero) e a un ragazzino "scemetto ma simpatico" che ottiene a viva forza di poterlo avere come mentore in un corso di approfondimento sull'attività della banca, e a un'amica di quest'ultimo, riesce a farsi un fisico un po' più decente grazie al nuoto, a ridiventare appetibile per la moglie e a buttarsi nell'avventura di riprendersi la sua vita..
Mi sembra di avere detto già tutto, ma ribadisco: la solita banalità a lieto fine, la solita storia di rivalsa, il solito invito a ritrovare in se stessi la forza per reagire alle disgrazie ecc. ecc.
Che noia...
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