Overblog Tutti i blog Blog migliori Casa, artigianato e fai da te
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

Lo spazio bianco ( Francesca Comencini, 2009) Con Margherita Buy

petardo

 

Lo spazio bianco e` una definizione abbastanza calzante per una situazione di attesa, quella in cui si trovano i famigliari dei bambini prematuri che vengono trattenuti in ospedale, a volte anche per mesi, per completare, non senza qualche rischio, la loro evoluzione verso la vita vera e propria.

Maria (Margherita Buy) e` un'insegnante quarantenne che rimane incinta poco dopo l'inizio di una storia con un padre single, ma sceglie di lasciarlo e affronta da sola la sua gravidanza e tutto cio` che segue.

Maria insegna alle scuole serali e ha un rapporto coinvolgente con i suoi studenti, ma deve trascurarli per passare le sue giornate in ospedale al fianco della culla-incubatrice in cui si trova la bambina.

Le sue giornate passano cosi` a guardare ora la bambina, ora i monitor che la tengono sotto controllo, in quasi totale assenza di informazioni da parte dei medici, che un po' per precauzione un po' perche` la prognosi di questi casi e` effettivamente difficile, non le dicono quasi nulla, o almeno non abbastanza per lei
(ho verificato di persona questo fatto: si vorrebbe essere continuamente rassicurati e si prova quasi rancore verso questi medici che dicono e non dicono, che passano evitando lo sguardo, ma i genitori vorrebbero sentirsi dire solo cose che ancora non sono certezze, frasi che i medici non possono pronunciare, percio` la loro aspettativa e` condannata intrinsecamente a essere delusa..).

La tensione e` esacerbata dalla sua solitudine, mitigata soltanto da qualche buona amicizia e dal suo buon rapporto con i suoi studenti, adulti ben piu` volenterosi dei ragazzini.

Margherita Buy, che mi accompagna nella vita (a sua insaputa) da piu' di 20 anni in qualita' di attrice preferita e` come sempre molto brava a impersonare una donna gentile ma scontrosa, difficile all'amicizia con persone molto diverse da lei ma che alla fine trova un modo per comunicare anche con loro.

La solidarieta` che si genera tra le madri che hanno gli stessi problemi alla fine travalica le differenze culturali.

E c'e` spazio anche per il breve racconto della sua vicina di casa, magistrato che ha dovuto affrontare con sacrificio il trasferimento a Napoli lasciando nella sua citta` la famiglia e i figli, per poi trovarsia dover affrontare la delusione del trasferimento del processo ad altro ufficio.

A causa della sua stessa tematica, e` un film piu` adatto a persone che gia` hanno figli, perche` offre l'occasione di riaffrontare certe situazioni che si sono magari incontrate o solo ipotizzate. Mio figlio, diciassettenne abbastanza cinefilo, l'ha trovato carino, ma un po' noioso.

Noi due genitori, invece, ci siamo rivisti e quasi commossi.

Musiche interessanti ed inusuali per un film italiano, tra cui chicche di Nina Simone ed Ella Fitzgerald.

 

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenti