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Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

Lista d'attesa (Juan Carlos Tabío, 2000)

petardo

 

Simpatico film ambientato nella stazione di autolinee di uno sperdutissimo paesino di Cuba, dove a causa della rottura dell'unico autobus (che fa alternativamente il percorso per Santiago e quello per L'Avana) un abbastanza assortito gruppo di aspiranti passeggeri si trova ad aspettare, per giorni, di poter partire, sperando di volta in volta nella riparazione della corriera o nell'arrivo di una corriera sostitutiva.. ma quando questa arriva e` gia` piena.

E` una storia che ricorda un po' il teatro dell'assurdo, tra "Il deserto dei tartari" e "Aspettanto Godot", ma si sviluppa in un modo molto piu` colorito (e colorato) a causa della localita` in cui si svolge la storia e delle conseguenti personalita`, mediamente piu` "solari", dei passeggeri.

Non sono mai stato a Cuba, ma i cenni alla situazione sociale, alla cronica mancanza di mezzi, all'imperante burocrazia e a (isolati) picchi di servilismo strisciante e paura dell'autorita` paiono verosimili.

Cosi` assistiamo a scene gia` viste ma in qualche modo rivisitate.

L' altoparlante che all'arrivo di una corriera annuncia la messa in vendita di UN biglietto per l'Avana (perche` c'e` UN solo posto libero sulla corriera), i passeggeri che implorano l'impiegata che li vende, accampando motivazioni piu` o meno verosimili per essere "il primo della fila", ma fanno disciplinatamente la fila e cedono rispettosamente il loro posto a un non vedente o a una vecchietta.

Il gestore della stazione d'autobus che e` al tempo stesso speaker, meccanico dell'autobus, capo dell'impiegata e responsabile di tutta la cadente stazione.

La gente che arriva alla stazione portandosi provviste perche` sa che l'attesa sara` lunga.

L'ingegnere elettrotecnico che invece di esercitare la sua professione sceglie di andare presso la sua famiglia a coltivare la terra.

Un paio di mariti che si oppongono al tentativo collettivo di aggiustare l'autobus per paura che tutta questa iniziativa personale venga punita dal regime.

Il solito furbo che poi si ravvede, la signora un po' fattucchiera un po' psicologa. I bambini. La coppia freak.

Il desiderio d'amore di tanti e i sogni di tutti.

Il quadro d'insieme offre l'immagine di un paese socialista QUASI perfetto nelle motivazioni, ma povero e sgangherato nella sostanza, dove le buone intenzioni da sole non bastano, ma la solidarieta` umana, pur non risolvendo, aiuta.

La convivenza forzata e` causa di storie d'amore e anche di qualche tensione, ma e` centrata sull'amore impossibile del giovane ingegnere per la bella che sta cercando di raggiungere il suo fidanzato, si presenta un possibile finale a sorpresa ma...

I personaggi sono simpatici, a tratti pazzerelli, dotati di forte carica umana.

Sembra il ritratto di un popolo abituato alle difficolta` e capace di arrangiarsi, un po' rassegnato ma allegro nonostante tutto.. non potrei immaginare una storia del genere ambientata a New York o a Milano..

Gli attori non sono famosissimi ma se la cavano degnamente.

Spensierato senza superficialita`.

 

 

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