La Voltapagine (Denis Dercourt, 2006)
Melanie e` una bambina fin troppo precisa e perfettina, che dopo la bocciatura all' esame di ammissione al Conservatorio elabora e compie, vent'anni dopo, una raffinatissima vendetta ai danni della pianista-esaminatrice che l'aveva bocciata dopo averla ascoltata con distrazione a causa della richiesta di un autografo.
L'occasione di vendetta appare casuale, ma non la e': il suo datore di lavoro, un avvocato, le chiede di fare da baby-sitter "provvisoria", e la moglie dell'avvocato e` proprio la pianista, Ariane.L'equilibrio della famiglia dell'avvocato e` delicato, il figlio ragazzino e` troppo desideroso di dare prova di se` come pianista, allo scopo di compiacere i suoi genitori, e la madre e` psicologicamente instabile e fragile.
Entrambi percio` finiscono per appoggiarsi a Melanie che sembra rispondere alle loro esigenze e addirittura, rivelandosi una perfetta voltapagine per i concerti della pianista, finisce col diventarle indispensabile.Ma Melanie a poco a poco costruisce la sua ragnatela, fatta di consigli sbagliati al ragazzino pianista che si ritrovera` una tendinite alla mano, e di un atteggiamento amoroso saffico nei confronti di Ariane che finisce per innamorarsi di lei..
e naturalmente, per rovinarsi come concertista.
Melanie-Deborah Francois ha una parte di pochissime parole e molti primi piani sullo sguardo, vuoto e intrigante nel contempo, come ci aspettiamo dalla follia.
Nell'insieme, un thriller psicologico ma leggero, capace di evocare il peggio nella mente dello spettatore senza aver bisogno di farlo accadere.In grado di far riflettere, ancora una volta, sull'impatto che certi eventi apparentemente poco importanti possono avere sulla vita di una persona.
Un sorprendente e raffinato film francese.Decisamente consigliabile.