La scoperta del mondo (Luciana Castellina)
Interessante testo di Luciana Castellina, noto esponente e intellettuale della sinistra italiana degli anni 80-90. Dal diario che scrisse da adolescente, tra il '43 e il '48, cioè dai 14 ai 19 anni, trae spunto per raccontare la sua storia e una parte della storia d'Italia visti con gli occhi di una ragazzina.
I drammatici anni dal '43 al '48, comprendenti la seconda guerra mondiale, potevano essere ancora più pericolosi per la Castellina, date le sue origini parzialmente ebraiche, da parte della madre. In realtà la sua famiglia fa parte dell'alta borghesia italiana dell'epoca, e il livello di agiatezza della sua vita era ben lontano da quello della gente comune, così come le frequentazioni che aveva.Il percorso di Luciana dall'agiatezza un po' inconsapevole della prima adolescenza fino alla militanza politica comunista è ben descritto nel testo, che alterna a brani effettivamente appartenenti al suo diario a riflessioni e integrazioni delle vicende recenti.
Incredibile è il numero di persone poi diventate molto importanti che la Castellina ha avuto l'opportunità' di frequentare e che hanno formato le sue idee, così come incredibile è il livello di frequentazioni anche da ragazzina, a cominciare con una sua compagna di scuola delle elementari con la quale usava giocare a Tennis durante le vacanze anche nel '43. St trattava di Anna Maria Mussolini, la figlia di Benito, il Duce.Il percorso scolastico e le frequentazioni di amici al di fuori della cerchia protetta consona al livello della sua famiglia le fa scoprire un mondo, nella periferia della grande città, fatto di dignità ma anche di miserie e di sofferenze che non conosceva.
Il 1947 è l'anno d’inizio della sua vera militanza nelle file del partito comunista italiano. Da allora comincia a viaggiare e a fare esperienze che trova esaltanti, come la partecipazione alla costruzione della Ferrovia della Gioventù, nella Jugoslavia sotto Tito.Un libro interessante, scritto senza retorica, che rivela particolari della vita di allora visti dagli occhi sempre più consapevoli di una ragazzina "per bene" che vuole capire il mondo.
