La fisica dell'acqua (Felice Farina, 2009)
I bambini sono tutti buoni?
Ne riparleremo dopo la visione di questo film..Strano film, a dire il vero, ambientato in una casa enorme che sembra un po' un centro congressi, un po' un centro acquatico con imbarcadero, sulle sponde del lago Maggiore.
Una casa dalle dimensioni quasi stranianti per una famiglia composta da due sole persone: madre (Paola Cortellesi) e figlio di 7 anni.In questa casa e in questa vita apparentemente tranquilla (ma intristita dalla morte, avvenuta in precedenza, del padre del bambino) irrompe lo zio-fratello del padre, il cui stile di vita disordinato e caciarone (ben incarnato, anche fisicamente, da Claudio Amendola) echeggia come una detonazione in una caverna.
La reazione del bambino sembra sproporzionata: una volta gli incendia i vestiti, un'altra gli manomette i freni(!) dell'automobile, la terza volta taglia di netto i freni della moto riuscendo quasi ad raggiungere il suo scopo..Ma il demoniaco angioletto ha una sua "quasi-buona" ragione, che viene a galla grazie alla pazienza di un commissario che lavora in un archivio in stato di trasloco (altro scenario stranissimo: una specie di enorme palazzo congressi in dismissione, ruspe e operai al lavoro in mezzo a tonnellate di fascicoli giudiziari).
Ci e` capitato di chiederci se al giovanissimo protagonista fosse stato necessario l'aiuto di uno psicologo durante la lavorazione del film. Il suo faccino di 7 anni e la sua reiterata propensione al delitto premeditato sembrano incompatibili.Paola Cortellesi da` alla madre una personalita` sconnessa, un po' distratta, un po' travolta dagli avvenimenti della sua vita, ma in grado di gestire comunque una relazione "di ferro" col suo strano bambino.
Lorenzo Vavassori, di 7 anni, e` bravissimo.I colori del film sono tutte le scale di grigio del lago, e questo contribuisce a dare alla storia un'atmosfera "sospesa".
