L'Ultimo capodanno (Marco Risi, 1998) con Antonella Steni, Alessandro Haber, Monica Bellucci
Come si può sospettare dal titolo, questo film, tratto da un romanzo di Nicolò Ammanniti, non ha proprio niente di allegro.La notte di un Capodanno come tanti altri, si avvicendano quadretti solo leggermente più grotteschi di quelli a cui siamo abituati: l’illuminatissimo pullman dei festanti occupato da pazzi furiosi che cantano a squarciagola, il gigolò di borgata che finge di non conoscerli perchè stasera ha appuntamento con la vecchia contessa, la banda di ladri che vuole approfittare delle case vuote, l’avvocato masochista che ha detto alla moglie di avere un impegno di lavoro e invece è con una professionista “del genere”, la famiglia perbene che festeggia regalando al babbo la “chicca” per la sua collezione, la signora bene (e bellissima: Monica Bellucci) che scopre casualmente che il marito la tradisce (e per la rabbia se ne sta nuda davanti alla telecamera, sequenza certamente gradita agli spettatori maschi ma del tutto inutile), il gruppo di portinai anziani che festeggiano tutti insieme, il figlio ventenne della portinaia che si chiude in camera per sfuggire alla festa, ecc.
Sembra un manicomio fatto di ignoranza, egoismo, meschinità e un disperato, impossibile bisogno di allegria, ottenuto solo accentuando leggermente atteggiamenti che abbiamo già sotto gli occhi.
Le diverse storie, che sembrano del tutto disgiunte, finiscono per rivelarsi collegate, in un crescendo drammatico che conduce alla tragedia finale.
Film amarissimo ma avvincente, da cui si esce decisamente poco allegri e piuttosto sconfortati sulla possibile evoluzione dei costumi che sembrano già procedere per la via presentata..
(forse lo avevo già detto, ma io ODIO i Capodanni!!)
Non posso fare raffronti con il libro perchè non l’ho letto. Però ottimi gli attori(la già citata Monica Bellucci, Alessandro Haber in una parte inusuale) e la regia.
