L'Onda - The Wave (Dennis Gansel, 2009)
Bellissimo spunto di riflessione offerto dal cinema tedesco.
Un professore di scuola superiore, che desiderava in realta` tenere un corso sull'anarchia, viene incaricato di tenere un corso sull'autocrazia: la parola e` poco conosciuta, anche se di significato abbastanza intuibile, soprattutto se avete studiato il greco (io no: per me il greco e’ peggio dell’arabo), ma non c'e` di che preoccuparsene: il suo significato viene spiegato molto chiaramente dal film.
Il professore, tipo particolare che vive in una barca ormeggiata su un laghetto, prende forse un po' troppo sul serio sia il compito che gli viene assegnato, sia la partecipazione dei suoi entusiasti studenti e li coinvolge in un'iniziativa che partendo da fini puramente didattici degenera nella creazione di quello che pare un partito neonazista agli albori.
Il professore non ha intenzioni nascoste: semplicemente la cosa gli scappa di mano, e quando se ne accorge e tenta di recuperare e` ormai troppo tardi …
E` una storia con molte sfaccettature: la solitudine di ragazzi un po' trascurati dai genitori, il desiderio di rivalsa di un professore poco considerato dai colleghi perche` diplomato alle scuole serali, le inquietudini della Germania riunificata, la sicumera con cui i ragazzi stessi, all'inizio del corso, affermano che "non si puo` ricascare in una dittatura, perche` ormai se ne conoscono le conseguenze".
Quell'insieme di gesti che dovremmo essere pronti a riconoscere non appena si presentano, perche` a piccoli passi creano una progressione inarrestabile.
In un tempo in cui si tende a non parlare piu` del passato considerandolo acquisito (e in cui, percio`, possono esistere gruppi che a causa della loro ignoranza si permettono di negare circostanze storiche documentate), questo film puo` servire a rivalutare l'utilita` della memoria.
Probabilmente non e` casuale che un film di questo tipo sia stato prodotto in Germania, ma la riflessione e` estensibile a qualunque paese, e non posso evitare di notare la serieta` dell'argomento e l'originalita` della scelta, soprattutto paragonandola alle infinite, sempre uguali storie di coppia del cinema nostrano…
