L'anima gemella - (Sergio Rubini, 2002)
Film del 2002 diretto e interpretato da Sergio Rubini con Violante Placido e Valentina Cervi.
In un piccolo paese della Puglia, Teresa, figlia di un ricco commerciante di pesce, e Tonino, figlio di un dipendente del padre di Teresa, stanno per sposarsi.
Teresa e` viziata, pretenziosa, insopportabile. Quando dopo infiniti capricci sull’acconciatura e sul vestito si presenta all’altare riceve una brutta sorpresa: Tonino non riesce a pronunciare il fatidico si` e confessa davanti a tutti di non volerla sposare, perche` e` innamorato di Maddalena, la dolce e bella cugina di Teresa che quest’ultima aveva invitato al matrimonio per trionfare su di lei. Tutti gli invitati sono scossi, Teresa viene colta da una crisi isterica: Tonino e Maddalena fuggono insieme, senza troppo sapere dove andare.
Quando riemerge dal delirio, Teresa si rivolge a un’anziana signora del paese che ha fama di saper compiere sortilegi: vorrebbe assumere le sembianze di Maddalena perche` e` convinta che Tonino sia stato conquistato solo dalla sua bellezza. La vecchia signora si rifiuta, ma il figlio fotografo, molto attaccato ai soldi, dopo essere riuscito a carpire alla madre il rituale che dovrebbe produrre la trasformazione, lo applica su Teresa (e rapisce Maddalena).
L’evoluzione della storia e` prevedibile ma la lascio allo spettatore.
E` un film carino che pone un problema eterno, perfino banale: quanto conta la bellezza? E` proprio alla base di tutti gli innamoramenti, oppure no?
Ma la parte piu` interessante e` la descrizione dell’ambiente in cui si svolge la vicenda, commistione di fede popolare e di superstizione, religione e magia, a cui fa da sfondo l’eterno contrasto tra antichi poveri e nuovi ricchi.
E` uno strano sud di contraddizioni, dove l’onore impone ai fratelli della sposa abbandonata sull’altare una vendetta che non sanno compiere, perche` il lusso recente li ha viziati e rammoliti, peraltro senza acculturarli; e` rimasto un maschilismo velleitario e pasticcione che fa di loro degli sbruffoni maldestri, mentre la sorella e` preda di un delirio di onnipotenza che le fa credere di avere i soldi per comprarsi qualunque cosa e addirittura qualunque persona, e cade nell’isterismo quando si accorge che non e` cosi`: quasi una caricatura di Crudelia Demon.
Belli i personaggi principali, ma molto belli quelli minori: le famiglie, le vecchiette, il paese intero che deve sopportare questa famiglia arricchita e ingombrante.
Un film girato bene, che scorre veloce, con qualche piccolo problema di traduzione (non ci sono sottotitoli per noi “polentoni”) che pero` toglie solo qualche battuta.
Sergio Rubini e` bravo sia come regista che come attore, ma anche gli altri attori sono adeguati: Teresa-Valentina Cervi e` una vera tigre, Maddalena-Violante Placido e` di una bonta` perfino inverosimile...
