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Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

Infedele per caso - (Josh Appignanesi - 2010)

petardo

 

Non fatevi ingannare dal titolo: “infedele” non va inteso nei rapporto moglie/marito ma, nientemeno, nei rapporti con il proprio dio.

E` un film che in modo piacevolissimo e divertente riesce a evidenziare i difetti ei danni degli integralismi, su entrambi i fronti, che dividono il mondo ebraico da quello musulmano; ma le contrapposizioni frontali che potrebbero identificarsi nel caso trattato sono infinite.

Mahmud Nasir e` un musulmano che vive a Londra con la sua famiglia, e` ben integrato, frequenta la moschea ma non e` certo un integralista: beve alcool, si dimentica di recitare qualcuna delle preghiere quotidiane, dice parolacce... insomma e` uno come tanti.

Quando suo figlio si fidanza con una ragazza la cui madre si e` risposata con un importante Imam, e` costretto a “rimettersi in riga” perche` il potenziale consuocero non concederebbe mai la figlia in sposa a una famiglia di “musulmani non perfetti”.
Ma succede un fatto del tutto imprevedibile: all’indomani della morte dell’anziana madre, nello sgomberarne la casa Mahmud trova un documento da cui risulta che era stato adottato e si incaponisce nel tentativo di trovare il suo vero padre..

E qui si passa direttamente alla farsa, perche` dopo un po’ di ricerche scopre che la sua famiglia d’origine era EBREA, e Mahmud cerca pericolosamente di dimostrare la sua pefetta identita` ebraica per farsi ricevere dal padre ebreo in fin di vita, e contemporaneamente di sembrare un perfetto musulmano al futuro consuocero. Il tutto con l’aiuto, da una parte, di un tassista ebreo con cui fa amicizia dopo una lite da “traffico”, e sull’altro fronte di un imam della moschea che lo fraintende completamente rischiando di farlo litigare anche con la moglie.

Equivoci a non finire e grasse risate con ridicolizzazione dei pregiudizi religiosi (e anche di certi rituali) su entrambi i fronti.

Mahmud e` un personaggio simpatico e pasticcione, gliene capitano e ne combina di tutti i colori, ma non e` stupido e alla fine riesce anche a smascherare il “quasi-suocero” che stava cercando di lucrare sulla religiosita` dei suoi confratelli.

Il finale e` ottimisticamente (ma purtroppo inverosimilmente) liberatorio.
Ve lo consiglio. Riderete, e intanto penserete.

 

 

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