Il topo cagone (Stranilandia, Stefano Benni)
29
nov
2011
Lo lessi piu' di 10 anni fa, a mio figlio.
Le terrificanti fiabe classiche (con morti ammazzati, streghe, lupi squartati e nonne divorate, caccaitori e mele avvelenate, case di marzapane e gatti con gli stivali, zucche che si trasformano in carrozze, piedi piccolo e principi azzurri) non le ho mai digerite.
Per questo mi sono rifiutato di leggergliele (tanto, probabilmente, ci avrebbe pensato la nonna a terrorizzarlo).
Questo libro e' stato scritto da un Benni in stato di grazia (stato che non lo abbandonquasi mai, peraltro).
Una cascata di creativita' intelligentemente comica.
In sintesi, si tratta della descrizione degli animali presenti nel paese chiamato stranilandia, con tanto di disegno (recentemente ne e' uscita una nuova edizione con nuovi disegni).
Chi non si ricorda del babonzo, l'animale che nasce grande per poi diventare man mano piu' piccolo? Quello che non muore mai: semplicemente, ad un certo punto, non lo trovano piu'?
E poi dello sbronzolo, del topo cagone e tanti altri incredibili personaggi?
Mio figlio si e' divertito di brutto: ancora oggi si ricorda i vari personaggi e i quarti d'ora passati a rotolarci nel letto dalle risate.
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