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Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

Il Primo Uomo (Gianni Amelio, 2011) - Recensione

petardo

 

Film di Gianni Amelio ispirato all’omonimo libro, autobiografico, di Albert Camus, che descrive il ritorno in Algeria, negli anni 50, di Jean Cornery, professore e affermato intellettuale nato in Algeria da padre francese e madre algerina.

Jean torna in Algeria nel bel mezzo della guerra di indipendenza anti-francese, per sostenere la causa dell’integrazione e della pacificazione: ma la situazione e` molto difficile e gli si presenta come tale fin dall’accoglienza riservata al suo primo discorso all’universita`.

Tra attentati terroristici e sanguinosa repressione, Jean cerca di capire pur mantenendo la sua indipendenza di giudizio: ma e` comunque visto come un estraneo dai rivoltosi che lo considerano completamente occidentale e come tale impossibilitato a capire la rivoluzione islamica.

Rivede la madre, splendida signora interpretata da Catherine Sola (e, nei flash-back che la ritraggono giovane, da Maya Sansa), ormai anziana ma ben consapevole della situazione presente, che lo invita inutilmente a lasciare l’Algeria che non e` piu` il suo paese.

Gli tornano in mente incredibili ricordi della sua infanzia, in un mondo che sembra arretrato non di 40, ma di 500 anni, quando la nonna (la madre di sua madre), che dopo la morte precoce del padre reggeva la famiglia con vera tirannia, lo caricava di doveri e lo castigava duramente alla minima mancanza.

Rivede un ex compagno delle scuole elementari che era sempre stato suo rivale e lo e` ancora, ma adesso ha un figlio incarcerato per terrorismo e chiede il suo aiuto; lui non glielo rifiuta, anzi, si da` da fare, ma invano, ed e` un’altra porta che si chiude.

Neanche un colloquio con il suo ex maestro, anche lui ormai anziano e diventato un filosofo, gli chiarisce il quadro della situazione: i due mondi, quello francese-occidentale e quello dell’islam estremista, sono inconciliabili.

Per chi abbia visto il famoso (e abbastanza vecchio) film di Gillo Pontecorvo, “La battaglia di Algeri” questo film non aggiunge molto al lato “storico”, le scene degli attentati ai locali frequentati da giovani francesi e della conseguente chiusura militare della casbah, con controlli minuziosi all’ ingresso, vengono praticamente riproposte; e` interessante pero` la riflessione svolta da Camus su cosa stesse avvenendo e quali ne fossero le cause, il tentativo di capire di un uomo che, per nascita, si trovava esattamente sul confine tra l’una e l’altra parte e percio` visto come un estraneo da entrambe.

Colpisce anche la completa occidentalizzazione dell’Algeria “costruita” dai colonizzatori a immagine e somiglianza della Francia: un ambiente apparentemente “misto” ed evoluto, di uffici efficienti, scolarizzazione a tappeto e classi miste, dove pero` si insegnava la lingua francese, la storia francese, la geografia francese; e tutti vestivano alla francese, mangiavano alla francese (immagini di negozi di boulangerie e patisserie, bar dal look occidentale con avventori vestiti all’occidentale) ma rimanevano profondamente diversi e intimamente separati, pronti a recuperare le loro sopite radici alla prima occasione; per cui il colonialismo appare come un tentativo fallito, come una patina che ci si puo’ scrollare di dosso con una spallata (rinnegando, pero`, anche una parte del progresso) .

La regia di Gianni Amelio zooma di volta in volta dal generale al particolare, raccontando la “grande” storia attraverso incontri tra due o tre persone; c’e` anche la dimensione del ricordo che si mescola al concetto, a cui si ispira il titolo, secondo il quale nell’ uomo da giovane e` gia` presente il germe di cio` che quell’uomo diventera` da adulto.

Tra glia ttori, una menzione particolare per Catherine Sola, bellissima madre anziana di Jean, e per Maya Sansa, per la stessa parte, ma da giovane.
Jacques Gamblin e` Jean, distaccato ma intenso.

Fotografia splendida e densa di colori saturi, come spesso nei film di Gianni Amelio; fascinose e inquietanti le inquadrature della casbah.

 

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