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Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

Il canto di Paloma (Claudia Llosa, 2008)

petardo

 

Il canto di Paloma e' un'opera molto molto interessnte.La regista Carmen Llosa e' una giovane peruviana.

In questo film si parla del Peru', o meglio, di una piccola storia che si svolge quasi esclusivamente in una baraccopoli alla periferia di Lima. Un "barrio" polveroso, attorniato da montagne completamente prive di alberi.

E' la storia di Fausta, una ragazza figlia di una violenza, una delle tante violenze sulle donne, frequenti nel Peru' degli anni '70-80.

Fausta ha qualche problema psico-fisico e, in particolare, e' terrorizzata dal'altro sesso.

La diceria popolare pensa che questo sia dovuto al "latte della paura" con cui e' stata nutrita da sua madre: la paura della della madre, attraverso il suo latte, "contamina" anche la figlia.

Nessuno sa che, per evitare violenze sessuali, Fausta si e' piazzata una patata nella vagina, che germoglia, infetta..... Pare sia stata una pratica non rarissima nel Peru' degli anni di piombo..

La madre di Fausta muore, ma non ci sono soldi per una degna sepoltura (anche perche' le spese per un imminente matrimonio incombono) per cui la vecchia madre viene, in qualche modo, imbalsamata, coperta di teli e deposta sotto un letto in attesa di avere denaro sufficiente per adeguata sepoltura, che non avverra' mai.

Fausta prova a racimolare qualcosa, prendendo servizio come domestica da una pianista della Lima-bene.

Filo conduttore di tutto il film e' la musica, il solo mezzo in grado di risvegliare Fausta dal suo stato di apatia triste.

La particolare musica dei canti suoi e di sua madre, che fanno pensare a canti ancestrali, sudamericani e spagnoli e la misica della pianista...

Impressionante il livello di poverta' che si respira nella baraccopoli, con povere feste dove il cattivo gusto prorompe copiosamente e rinfreschi dove le portate passano senza mai fermarsi, pronte per un altro matrimonio.

Un film lontano anni luce dalle furberie, le paillettes e gli ammiccamenti per il pubblico, un film"d'autore", come si diceva una volta.

Molto bravi gli attori, in particolare Magaly Solier, la protagonista, intensamente dolente.

Brava e anche bella, il che contrasta un po' con l'aspetto degli altri personaggi della baraccopoli...

Il canto di Paloma (titolo originale "La teta asustada" che, malamente tradotto da me, suona come "la tetta della paura") ha vinto l'Orso d'oro al festival di Berlino del 2009

 

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