I guerrieri della notte (Walter Hill, 1979)
Famosissimo film di culto, probabilmente capostipite di un genere, che, a rivederlo oggi, mi appare un po' acciaccato...
Siamo negli anni '70. Le bande giovanili di New York. (un'ottantina) si danno appuntamento in un parco del Bronx.
Il guru delle gang arringa l'inquietante folla proponendo loro di smettere di fare guerra l'un l'altra.
Loro sono 60000, mentre la polizia solo 24000.
New York puo' essere nelle loro mani.
Appena finito il discorso, nel tripudio generale, il "cattivo" di turno (con faccia adeguatamente infida) gli spara, dando poi vigliaccamente la colpa ad una gang rivale: i Warriors (che invece sono i nostri eroi).
Nel parapiglia che segue, arriva la polizia, e tutti fuggono per tornare alle proprie zone, Warriors compresi, che pero' sono "ricercati" dalle altre bande perche' ritenuti colpevoli dell'assassinio.
Dal Bronx a Coney Island (la loro zona) la strada e' lunga, e in ogni quartiere una gang nemica li aspetta per fargliela pagare, in questa New York buia, lurida, calda, piovosa e umida, come buie, luride, calde e piovose e umide saranno poi le citta' di tanti altri film che seguiranno (...magari anche Ridley Scott ha visto The Warriors e se ne e' ricordato in Blade Runner...).
Interessante la dissolvenza tra le varie scene: l'ultimo fotogramma della scena precedente vira diventando un disegno posto in una specie di album, quindi la telecamera si sposta sull'album verso il disegno successivo che virera' nella scena.
Una voce scandisce la notte.
E' la radio delle bande.
Nel film e' rappresentata da un'inquadratura molto ravvicinata dell'incredibile bocca della disc jokey di colore. Tra un disco e l'altro fa una sorta di radiocronaca della caccia ai Warriors.
Squallide stazioni della metropolitana sono le mete da raggiungere per l'avvicinamento alla base.
Del film, quello che mi e' piaciuto meno sono i dialoghi: stereotipati, fasulli, fumettistici, a meno che, come qualcuno sostiene, il sapore "fumettistico" sia voluto... ma a me e' sembrato spesso fastidioso.
Un po' fastidioso e datato e' anche l'atteggiamento dei Warriors nei confronti di qualsiasi ragazzotta capitava a tiro.
Ci provavano, con machismo becero, immediatamente, salvo poi scoprire che le pollastrelle da accalappiare erano poliziotte o agguerriti membri di clan rivali, per cui, alla fine, si ritrovavano con la coda tra le gambe....
A meno che questa non fosse una metafora della vita reale ... :o)
