Fracchia contro Dracula (Neri Parenti, 1985), con Paolo Villaggio
Allora (1985) ero un baldo giovinotto.
Ricordo che questo film mi piacque assai. E non e' che mi vedevo tutte le schifezze del b-movie dell'epoca... e' che questo film aveva certe trovatine sorprendenti che mi stupirono.
Dopo 25 anni, perche' non rivederlo per "vedere l'effetto che fa?"
Be', posso anticipare che le sorprendenti trovatine sono molte meno di quelle che mi ricordavo.
Fracchia (un buon Paolo Villaggio) e' un venditore immobiliare un po' in crisi che cerca di vendere qualcosa all'immortale Rag. Filini (l'immarcescibile Gigi Reder) che vorrebbe una reggia pagandola poche lire.
A Giandomenico Fracchia non pare vero che, dal computer, compare un castello al prezzo proposto da Filini, pero' in Transilvania (a pochi minuti da Roma, dira' al fiducioso Filini).
Detto fatto, ecco i nostri eroi poveri che partono per quel lontano paese.
Ovviamente il castello e' del conte Vlad, il mitico Dracula, che lo condivide con la contessina Oniria (anche lei assetata di sangue), un maggiordomo ipovedente e una specie di Frankenstein.
Tra situazioni e battute piu' o meno felici e piu' o meno gia' viste(grandissima, secondo me, rimane la partita di tennis tra Fracchia e Frankenstein) il film si stiracchia fino al semi-sorprendente finale.
Sara' per la (mia) eta' che avanza, le "tematiche affrontate" o il periodo storico, ma il ricordo di questo film era assai piu' roseo della (sua) reale portata.
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