Fortapàsc (Marco Risi. 2008)
Sono nato e vivo nel nord Italia.
La distanza che mi separa da Napoli e' piu' o meno quella che c'e' tra l'Italia e la Danimarca.In questo film, ambientato a Napoli, ci sono certe scene per le quali io mi sento assai piu' danese che italiano.
Non vorrei essere frainteso.Amo tutto quello di (ritengo) positivo proveniente da Napoli (la pizza, ad esempio :o) ) e non penso di avere pregiudizi nei confronti dei napoletani in quanto tali.
Ma le scene di profonda, degenere (spero) napoletanita' che si possono vedere in questo film mi hanno urtano assai.Il film racconta la vicenda di un napoletano meraviglioso, il giornalista de "Il Mattino" (precario fin quasi alla fine) Giancarlo Siani che, in tutta semplicita' e per la semplice volonta' di conoscere e far conoscere la verita', racconta gli intrecci affaristico-politico-camorristici di una Torre del Greco della meta' degli anni '80.
Nel film, non ci sono molti altri personaggi positivi come lui.Viene lasciato solo (o quasi) a combattere per una causa che gli costera' la vita.
Marco Risi (figlio di Dino) ha confezionato un buon film, ben recitato.Solo, a mio avviso, qualche scena da film poliziesco degli anni ottanta, con inseguimenti e sparatorie, poteva essere evitata o, almeno, ridimrnsionata
