Fondazione - Isaac Asimov
Sono abituato a dire che non mi interessa la fantascienza. Non sono mai riuscito a interessarmi a mondi popolati da personaggi con due teste, 6 gambe, il naso a pois blu e che invece di parlare ruttano, per dire.
Non tanto per fastidio nei confronti della "mostruosita`" di questi personaggi, ma perche`, sostanzialmente, se devo inventarmi degli alieni preferisco ricorrere alla mia personale fantasia che a quella di un altro.
E poi entro in paranoia: perche` due teste e non tre o quattro? Perche` la coda e non un'elica? Perche` a pois e non a righe? La fantasia senza freni svela la sua sostanziale follia, l'eccesso smisurato si trasforma, ai miei occhi, in non-senso.
Preferisco le storie calate nella realtà`, insomma.
Questo mi esclude inevitabilmente dal popolo dei fans di Star Wars, eccetera.
Ma, mentre esponevo questa mia opinione in ufficio, un collega mi ha consigliato Asimov, dicendomi che non si sarebbe trattato di strani mostri ma di esser umani e che la storia era interessante.
Siccome e` una persona del cui giudizio mi fido, alla prima occasione, ovvero prima di andare al mare, ho cercato Asimov in libreria e ho trovato un volumone che racchiude i tre volumi della "Trilogia della Fondazione" + "L'Orlo della Fondazione".
Avendo davanti un mese di spiaggia, mi sembrava perfetto.
Ebbene, devo dire che si e` trattato di un buon consiglio, e ho scoperto che esiste anche una fantascienza per me.
La ragione e` presto detta: si parla di persone appartenenti a un futuro lontanissimo ma di indole identica alla nostra, e negli scenari descritti a volte puo` capitare di ravvisare problematiche attuali.
Nei primi tre episodi la successione delle generazioni e` forse un po' troppo frenetica, capita di affezionarsi a personaggi interessanti il cui campo di esistenza e` limitato allo spazio di due o tre pagine, si cambia epoca mentre noi ancora avremmo voluto sapere che fine stavano per fare.. vedendoli agire di persona anziche` sentirlo raccontare a grandi linee dalle generazioni successive.
Invece nell'ultimo libro, l'Orlo della Fondazione, c'e` piu` spazio per i personaggi e per lo sviluppo dei caratteri, per le strategie e l'analisi dei conflitti, con un crescendo finale che definirei appassionante.
Un pregio, oltre al fatto che comunque la storia coinvolge, il fatto che il futuro descritto, pur fantasiosamente, da Asimov, e` basato su reali presupposti di tecnica e di fisica, come e` lecito aspettarsi da un autore che e` stato anche divulgatore scientifico: insomma ci vengono risparmiate certe plateali stupidaggini che invece abbondano altrove..
