Film - Gianni e le donne (G. Di Gregorio, Italia 2010)
Interessante film italiano, di Gianni De Gregorio.
Gianni e` un sessantenne romano, prepensionato (non volontariamente), ancora di discreta presenza ma, per cosi` dire “sfiorito”, contraddistinto da una pazienza che sconfina nella rassegnazione e fa di lui una specie di ben educato “uomo tuttofare”.Di queste sue caratteristiche approfitta soprattutto la madre, nobile novantenne capricciosa e spendacciona, che gli telefona a tutte le ore pretendendo le cose piu` varie (dalla sistemazione del televisore al servizio-tavola per se` e le sue amiche), che lui asseconda anche sperando, invano, nel lascito della elegante casa in pieno centro.
Ma attorno a lui gira tutto un piccolo universo che per un motivo o per l‘altro conta su di lui: la simpatica vicina che organizza feste rumorose e gli affida il cane per la passeggiata, le amiche coetanee della mamma, sua figlia con l’annesso fidanzato nullafacente, che si installa in casa sua e finisce per diventare suo amico; e poi l’amico avvocato che tenta sempre di coinvolgerlo in avventure finanziarie o erotiche che si risolvono in fiaschi clamorosi, la bellissima e furbetta badante della madre, l’indaffarata moglie che lo manda a fare acquisti e altre ancora.In questo affollato mondo Gianni e` solo: ha una specie di desiderio di essere amato e magari coccolato ma in realta` tocca sempre a lui coccolare le altre, essere gentile e servizievole senza essere granche` ricambiato. In mezzo ai giovani si sente fuori posto, anche se loro lo accoglierebbero di buon grado; d’altra parte, in mezzo ai suoi coetanei si intristisce, gli sembrano “sopra le righe” nel loro rifiuto di rassegnarsi a vivere da anziani, cioe` come vive lui con troppo anticipo.
Gianni e` ripiegato su se stesso in un atteggiamento di autocommiserazione, dovuto anche alla perdita del lavoro che gli ha lasciato troppo tempo libero da riempire in solitudine (la moglie lavora ancora); non stima gli amici sfaccendati che stanno tutto il giorno seduti a chiacchierare sotto casa sua, ma l’inaspettata scoperta che uno di loro ha un’amante risveglia in lui una specie di orgoglio, un’ ambizione di avventura che poi non porta a termine.
Questo povero Gianni fa tenerezza, non e` un uomo finito ma lo sembra perche` e` convinto di esserlo. E le donne che lo circondano sembrano sicure, realizzate e afflitte da meno rimpianti.
Un film carino che mette in luce aspetti che sono sotto gli occhi di tutti nella vita quotidiana riuscendo a evitare luoghi comuni e prese di posizione maschilismo/femminismo; una rappresentazione verosimile che conduce a constatazioni un po’ malinconiche, rese aggraziate da una recitazione incredibilmente naturale.Inevitabile riconoscersi o riconoscere personaggi della nostra vita.
