Film - Genitori & Figli - Agitare bene prima dell'uso (G. Veronesi, 2010)
Margherita Buy e Michele Placido con figlio post-adolescente Luigi che vuole partecipare al "grande fratello".
Luciana Littizzetto e Silvio Orlando con Nina, figlia quindicenne e figlio più piccolo atrocemente razzista.Queste sono le famiglie rappresentate nel film di Veronesi, le cui storie sono solo debolmente intrecciate.
Placido è il professore d’italiano di Nina.Dopo una sfuriata col figlio Luigi causata dalla decisione di partecipare al casting per il "grande fratello", Placido, forse nel tentativo di riuscire a capire i desideri incomprensibili (per lui) del figlio, decide estemporaneamente di assegnare alla classe un tema dal titolo "Genitori e Figli: istruzioni per l'uso".
Per Nina, ragazzina un po’ arruffata (come molte adolescenti) ma molto riflessiva, questa diventa l’occasione buona per descrivere la sua vita. Il padre (separato) che vive su una barca e ha sfortunati incontri clandestini con l’amica della moglie, la (piccola) madre caposala in un ospedale che ha una storia con un’enorme infermiere sposato con 3 figli, le sue prime vicende sentimentali con un altrettanto arruffato ragazzino e il recentissimo rapporto con la strana nonna (sparita per venti anni) spietata giocatrice d’azzardo, bevitrice incallita e dai dubbi costumi.E’ vero, siamo nell’ambito della più tipica commedia all’italiana che, a mio parere, in questo film raggiunge una finezza superiore alla media del genere.
Non posso non ammettere che ci sono scene in questo film che rispecchiano quasi nel dettaglio situazioni che io e mia moglie stiamo vivendo con mio figlio diciassettenne (anche se, fortunatamente, non ha intenzione di partecipare al grande fratello).Stesse sfuriate, stesse incomprensioni, stesso atteggiamento protettivo e preoccupato della madre, persino stesso colore dei capelli (miei): uguali a quelli di Placido.
Alla fine non posso che consigliarlo, soprattutto alle coppie con figli che, spesso, potranno identificarsi.
Recitazione decisamente superiore alla norma. In particolare Michele Placido, sempre molto bravo, qui appare in stato di grazia.