Film - Fa' La Cosa Sbagliata (Jonathan Levine, 2009) con Ben Kingsley
Non so se ho fatto bene a proporre a mio figlio diciassettenne la visione di questo film.
Già dal titolo si poteva arguire che non sarebbe stato un film per educande ne’educativo, almeno in senso stretto.
Ma parlava di adolescenti in crisi, droga, prime esperienze sessuali, hip hop, writers, e situazioni "cattive". Tutta roba che interessa al pargolo (sperando, se non altro per quanto riguarda la droga, solo come esperienza cinematografica).
Infatti, accettò volentieri di sedersi accanto a noi e di guardarlo (capita così raramente, ormai..).
New York, 1994. Shapiro è un ragazzotto non particolarmente gradevole ne' popolare tra i suoi compagni di scuola (si sta diplomando) che tira su qualche dollaro spacciando droga con un carretto per i gelati.
Ha qualche problema di relazione con gli altri e con le ragazze (non più del normale, per un adolescente, direi) ed è (o pensa di essere) depresso, per questo frequenta lo psicoterapeuta Jeffrey Squires (un irriconoscibile, bravissimo Ben Kingsley) come sembra facessero tutti in America, almeno ai tempi.
Il rapporto con lo psicoterapeuta è ottimo, anche perché è disturbato almeno quanto lui. Ad esempio, lo paga cedendogli marijuana gratuitamente.
Jeffrey è in rotta con la moglie e vorrebbe suicidarsi (senza riuscirci).
I genitori del ragazzo sono in difficoltà finanziarie e lui tenta di aiutarli con il ricavato della sua attività clandestina.
Lo psicoterapeuta ha una figliastra caruccia con la quale Shapiro è iniziato (non senza difficoltà') al sesso. Lui ne è cotto, lei un po' meno.
In questa New York che si sta "giulianizzando", nel bene e nel male, Shapiro e lo psicoterapeuta, alla fine, si incamminano verso una nuova fase della loro vita.
Un barlume di speranza alla fine di una vicenda "malata".
Questo film mi è piaciuto molto, per com’è girato, per i dialoghi, i modi di recitare.
Un film bizzarro originale e divertente, nonostante l'argomento. Diverso dagli stereotipi dei film americani, che spesso mi annoiano.
Consigliato a tutti (o almeno quasi).
