Film - Amen (Constantin Costa Gavras, 2001) - Con Ulrich Tukur, Mathieu Kassovitz, Marina Berti, Marcel Iures, Michel Duchaussoy
Un altro caso di tentata ribellione al nazismo, ma questo non e` Schindler’s list, e qui non si salva nessuno nonostante le buone intenzioni.
Kurt Gerstein e` un chimico, membro dell’Istituto di igiene delle SS, che scopre, visitando un campo di sterminio, la procedura di soppressione degli ebrei tramite camera a gas e viene addirittura incaricato di scegliere il gas piu` adatto, piu` veloce e meno costoso allo scopo.
Ma la visione, da uno spioncino, di un gruppo di ebrei che muoiono asfissiati, lo sconvolge e lo trasforma in un oppositore.
Per la sua posizione, e per non danneggiare la sua famiglia, puo` agire soltanto “dall’interno”, tentando cioe` di ritardare le consegne dei gas ai campi, intensificando i controlli e allungandone la durata per far perdere tempo, e contemporaneamente cercando di contattare il Vaticano per far conoscere al Papa l’esatta situazione.
Qui si innesta, da parte del regista Costa Gavras, la critica politica nei confronti della Chiesa, assente, indifferente alla sorte degli Ebrei e preoccupata piu` che altro di mantenere i propri privilegi.
Uno degli emissari di Gerstein e` il gesuita Riccardo Fontana, giovane, ma di famiglia nobile, influente e importante in Vaticano: lui arriva a tentare di parlare personalmente col Papa ma non ottiene nessuna considerazione, e scegliera` per disperazione una fine tragica.
Gerstein, tra vicissitudini varie, verra` poi condannato dal Tribunale di Norimberga e riabilitato solo anni dopo.
Spunto storico reale (Kurt Gerstein e` realmente esistito) un po’ romanzato con l’aggiunta, ad esempio, del personaggio di Fontana; particolare enfasi al lusso degli ambienti vaticani, alla freddezza di un Papa inavvicinabile, agli intrighi della diplomazia vaticana che durante la guerra non prende posizioni esplicite contro il nazismo, dopo la guerra aiuta i peggiori criminali nazisti, fuggiaschi, ad espatriare per salvarsi.
Serrato e coinvolgente, come tutti i film di Costa Gavras, anche se a tratti un po’ costruito: diciamo che il livore contro la gerarchia ecclesiastica e` molto evidente.
Ben fatta la ricostruzione storica dei vari ambienti.
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