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Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

Era mio padre (Sam Mendes, 2002)

petardo

 

Quasi tutti noi abbiamo il mito del nostro papa`.

A seconda delle epoche, da bambini ce lo siamo raffigurato come eroe di guerra, o scienziato, o manager, o grande ma misconosciuto musicista, o roba del genere.

Credo che ben pochi, a parte situazioni ambientali particolari, se lo siano immaginato gangster.

Invece e` cio` che capita a Michael Jr, ragazzino nordamericano degli anni '30 il cui padre e` immerso fino al collo nel mondo della ricca malavita governata da Al Capone e soci nell'epoca del Proibizionismo.

La scoperta avviene per caso, quando dopo aver scoperto che il padre porta la pistola il ragazzino si nasconde in un'auto e assiste a un assassinio.

La trama, come in tutti i film di malavita, e` complessa e affollata di personaggi, percio` la descrivo solo per sommi capi:

Michael Jr e suo padre si trovano a fuggire attraverso l'America dopo l'assassinio della madre e del fratellino, conseguenza del solito complesso sistema di vendette e rivalita` trasversali; il viaggio in qualche modo compone una solidarieta` padre-figlio precedentemente inesistente, e al tempo stesso dopo l'epilogo tragico fornisce al ragazzo una inaspettata possibilita` di uscita da un destino che sembrava richiudersi su di lui.

Finale non positivo, ma perlomeno speranzoso.

Questo film e` l'ultima prova cinematografica del grandissimo Paul Newman, che impegna splendidamente il suo carisma nel conferire al patriarca, personaggio inquietante per l'evidenza del suo potere, una parvenza di umanita` delusa/dolente che traspare a tratti sotto la lucida crudelta` del capomafia.

Tom Hanks interpreta questo padre inaccettabile anche se non insopportabile, "indefinibile", come rivela la frase del titolo, che Michael jr. pronuncia rinunciando ad esprimere un giudizio vero e proprio.

Tyler Hoechlin, che interpreta Michael Sullivan Jr., il ragazzino, e` molto bravo e ha una recitazione molto espressiva affidata quasi completamente agli occhi e al viso, data la parte di poche parole.

Notevole l'affresco di un mondo in cui sono lieto di non essere nato, tra omicidi a bruciapelo, ambizioni sfrenate e il lusso di alberghi elegantissimi presidiati da buttafuori armati fino i denti...

 

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