Cyrus (Jay Duplass e Mark Duplass - 2010) - Recensione - con Marisa Tomei
John C. Reilly non è il mio attore preferito: è bruttino (ma anche i bruttini devono pur lavorare) e ne è convinto anche lui, dato che in questo film dice di assomigliare a Shrek (e infatti è vero...). Secondo me (ma e' un parere personale) non e' granche' neanche come attore.
Lui è John. Per motivi che mi sono sconosciuti era sposato con la piacente Jamie ma, e questo è più comprensibile, lei l’ha lasciato da sette anni.
Solo e triste, John è spinto dalla ex moglie a trovarsi una donna, e per questo lo invita a partecipare a una festa.
Altra cosa incomprensibile, a Molly Shrek, cioè John, non dispiace, nonostante la situazione al limite del disgustoso...
Detto fatto, fanno sesso (a casa di lui).
Poi si scoprirà' che lei ha un figlio, Cyrus, al quale è molto legata, anche perché appare un ragazzo (di 22 anni) piuttosto problematico e con una stazza (in larghezza) mica da ridere. Cyrus non ha mai conosciuto il padre. Anni fa Molly si sarebbe definita una "ragazza madre".
Apparentemente bonaccione e benevolo, trama di nascosto contro John, lui lo capisce e lì inizia la guerra psicologica (e non solo).
I registi sono i fratelli Jay Duplass e Mark Duplass, che lavorano soprattutto nei circuiti indipendenti americani, come indipendente (cioè non legato alle case di produzione principali, le cosiddette "Major") è questo film.