Cosa piove dal cielo? (Sebastián Borensztein, 2011)
Curioso film Di Sebastian Borensztein, del 2011.
Si comincia con un evento veramente improbabile, ma tragico (e realmente accaduto!): in una barchettina su un bellissimo laghetto, con sfondo di montagne a colori sfumati proprio come in un dipinto cinese, stanno Jun e la sua fidanzatina. Jun sta per chiederle di sposarlo, va all’altra estremita` della barca dove ha lasciato l’anello che desidera offrirle.. e UNA MUCCA cade dal cielo e si abbatte proprio sul lato della barchetta dove si trova la ragazza, uccidendola.
Brrr, che brutto inizio.
Poi ci troviamo a Buenos Aires dove Jun e` andato per cercare lo zio, ma incontra dei delinquenti che lo rapinano e poi lo scaraventano giu` da una macchina.
Lo trova Roberto (Ricardo Darin), maturo single di origine italiana, un tipo tranquillo che ha un negozio di ferramenta; vive nel ricordo della madre, davanti al cui ritratto mette ogni anno un nuovo ninnolo prezioso fatto arrivare da lontano, e colleziona su un album le notizie curiose da tutto il mondo.
Jun non capisce e non parla una parola di un linguaggio qualsiasi diverso dal cinese; Roberto lo accoglie provvisoriamente nella sua casa e decide di aiutarlo a trovare lo zio, ma la cosa e` tutt’altro che facile.
Il primo tentativo, alla polizia, finisce male: il poliziotto vuole incarcerare Jun come clandestino, Roberto gli da` un pugno e in questo modo si fa un nemico. Provano allora un po’ ovunque, all’ambasciata cinese e anche al quartiere cinese, ma incontrano piu` che altro freddezza e qualche falsa pista. Intanto il tempo passa e Roberto, che e` abituato a vivere solo, si spazientisce. Finche` un giorno lo butta fuori di casa.
Ma si riincontrano, e questa volta e` Jun a salvare Roberto dal poliziotto, che avendolo riconosciuto vuole dargli una violenta lezione: Roberto torna a ospitare Jun, a cui in cambio di un po’ di lavoro in negozio offre un corso di spagnolo.
Un giorno Roberto mostra alla sua amica Mari e a Jun il suo album delle notizie assurde e li` trovano proprio la storia della mucca che ha ucciso la fidanzata di Jun: questa mucca era caduta dalla stiva di un aereo, su cui si trovava perche` era stata rubata, insieme ad altre, ma i ladri nella fretta della fuga non avevano chiuso bene il portellone.
E` un film in cui succede poco, ma il bello sta nello studio dei caratteri dei due e nell’evoluzione dei loro non sempre armoniosi rapporti; e` interessante anche il colpo d’occhio sulla vita quotidiana dell’Argentina, paese di cui il cinema, certamente a causa delle vicissitudini storiche, ha raccontato poco la vita “normale”.
Buenos Aires, dove non sono stato, si intuisce molto bella, grandi viali con belle case e giardini, edifici importanti, parchi, locali; ma la vita di Roberto e` fatta di piccoli negozi di quartiere, clienti abituali e spesso noiosi, i conti del negozio, le vecchie amicizie. E` un piccolo mondo che sembra avvolgergli la vita per proteggerlo, lui che ha perso entrambi i genitori da piccolo ed e` rimasto un po’ chiuso in se stesso al punto da avere difficolta` a lasciarsi andare con Mari, che lo ama e lui non vuol riconoscere di amare.
Sara` un po’ la presenza di Jun a smuovere le acque di questa vita troppo tranquilla...
