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Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

Come (e cosa) si deve fare quando vengono violate le norme condominiali

petardo

 

Vivere in una comunità non è mai troppo semplice. Per evitare che il più “furbo” prevarichi il più “debole”, o almeno per cercare di limitarne i danni, tra noi umani sono necessarie regole il più possibile precise e chiare. Anche in una piccola (o anche abbastanza grande, talvolta) comunità quale quella del condominio esistono regole che vanno rispettate. Alcune sono generali, valide a livello nazionale, altre sono specifiche per il condominio dove si abita. Talvolta, più o meno consapevolmente, qualche condomino viene meno a queste regole. In particolare, se noi siamo le vittime, vediamo per sommi capi i passi che si devono intraprendere quando vengono violate le norme condominiali.

Per fortuna, in ogni condominio che superi gli otto condomini, è obbligatorio un amministratore, scelto, normalmente, dai condomini stessi durante le assemblee condominiali. Questo personaggio è di fondamentale importanza per dirimere eventuali diatribe. Quindi, il primo passo da fare in caso di regole violate (che potrebbe essere anche semplicemente una perdita di acqua proveniente dall’appartamento del condomino soprastante) consiste nell’informare verbalmente l’amministratore stesso, che provvederà ad avvertire chi sta causando il danno. Naturalmente, in casi come questi, è regola di buon vicinato avvisare anche chi sta violando le regole.

Se, dopo un ragionevole periodo di tempo (che potrebbe essere anche piuttosto breve, se la perdita di cui sopra è copiosa) è necessario insistere presso l’amministratore nonché presso il condomino anche per via formale, tramite una lettera scritta, preferibilmente inviata con ricevuta di ritorno (oggi direi anche una e-mail certificata, se possibile) che con pacata fermezza indica il problema, cioè la norma violata.
Se, dopo un ulteriore, ragionevole lasso di tempo il problema non è sanato, occorre purtroppo passare attraverso l’avvocato che, come recita il Decreto Legislativo 28/2010 aggiornato nel Decreto Legge n.69 del 21.06.2013 ed entrato in vigore il 22.6.2013, deve attivare il cosiddetto procedimento di mediazione per raggiungere in tempi brevi un accordo pacifico (e poco oneroso) dalle parti.

Se anche questa via non ha effetti soddisfacenti, quello che rimane è il contenzioso giudiziario, con tempi, costi ed esiti non facilmente prevedibili. Come sempre, per vivere in comunità il punto chiave è la ragionevolezza, e prima di attivare procedure antipatiche nonché’ onerose per violazioni di norme molto “veniali” è bene pensarci più di una volta, e, nella maggior parte dei casi, soprassedere. Sicuramente anche noi, più o meno consapevolmente, avremo fatto qualcosa di cui i nostri vicini avrebbero il diritto di lamentarsi… 

Come (e cosa) si deve fare quando vengono violate le norme condominiali
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