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Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

Chromophobia (Martha Fiennes, 2005)

petardo

 

Prima di tutto, il titolo: "Chromophobia" è il titolo di un' opera d'arte che viene acquistata da una delle due protagoniste femminili: un' installazione che cambia colore a seconda dello stato d'animo di chi la sta guardando.

Questa caratteristica la rende indispensabile agli occhi dell'acquirente, un po' meno, per quanto mi riguarda, agli occhi dello spettatore che ci legge sempre all'incirca lo stesso colore..

E' un film di personaggi che potremmo definire "variamente inquietanti", che non appena ci vengono presentati ci fanno pensare "ma allora è un film a episodi", perchè non si capisce che nesso possa collegarli, e invece a poco a poco tutto si concatena.

Da una parte, il mondo di Gloria, interpretata da Penelope Cruz, prostituta ammalata e mamma di una bambina, con la sua vita desolata e il suo testardo rifiuto di qualsiasi forma di aiuto.

In questo mondo un assistente sociale, dapprima inesperto, riesce a poco a poco ad entrare senza pero` riuscire a farla uscire dal suo ostinato isolamento.

Dall'altra parte, il mondo dorato della famiglia di un avvocato dalla brillante carriera con moglie bella-frustrata-raffinata-nevrotica e inquietante figlio ragazzino, sempre solo e un po' strano, incline a crudelta` nei confronti degli animali.

Apparentemente di contorno ma in realta` fondamentale nella storia, la famiglia dei genitori di lui, upper class della vecchia Inghilterra, la madre un po' svagata dedita al recupero dell'antico giardino, il padre irreprensibile giudice con un segreto.

A margine, la storia del cognato, omosessuale che viene aggredito e quasi ucciso, per derubarlo, da ragazzi che aveva conosciuto in seguito a una lezione di arte da lui tenuta in una scuola.

Un amico giornalista del giovane avvocato, che ricompare dal passato e si rivela più ingordo che amico, un caso clamoroso di corruzione di un ministro e compare il "nodo" di collegamento tra i diversi mondi che però continuano a ignorarsi fino a quando la finta perfezione del mondo dorato collassa, come collassa, irreparabilmente, il mondo della prostituta.

Nell'insieme si tratta di un film ricco di spunti e tematiche interessanti, che paiono pero` fin troppe, col risultato che alcune di queste tematiche restano solo accennate. Molte stranezze, discreta recitazione, personaggi un po' abbozzati e poco approfonditi.

Sofferente ma indomita Penelope Cruz.

In conclusione, un film da cui ci si poteva aspettare di piu`.

 

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