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Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

An education (Lone Scherfig, 2009)

petardo

 

Cosa fare quando si e` i genitori di una ragazza molto intelligente e studiosa, ma la si vorrebbe anche felicemente sposata con un uomo molto benestante?

Credo che sia un bel problema, e che lo fosse ancora di piu` in quegli anni ’60 in cui il diritto allo studio delle ragazze tentava di affermarsi a scapito dell’aspirazione al “bel matrimonio”.

La storia parla di Jenny, carina, intelligente, studiosa e spinta fortemente dai genitori verso l’iscrizione a Oxford, che deve ancora meritarsi (e` all’ultimo anno di Liceo).
Jenny e` una ragazza modello, ma un giorno incontra David, un uomo affascinante e molto piu` grande di lei, che si impegna in una corte strettissima con arti troppo sofisticate perche` lei possa resistere: e` troppo facile per un trentenne sembrare un irresistibile viveur a una ragazzina, ma sappiamo bene che succede, e anche questa volta il gioco riesce. Lui comincia invitandola a concerti , poi passa a costosi ristoranti e raffinati night-club, mentre l’ora di rientro a casa di Jenny ritarda sempre piu` e le resistenze dei genitori si allentano, un passo dopo l’altro. Finche` , addirittura, la porta a Parigi, dove lei sognava di andare, e alla fine la chiede in sposa.

I genitori crollano: l’istruzione della figlia puo` essere abbandonata, in fondo l’importante e` farle fare un buon matrimonio, e David si mostra molto facoltoso e generoso..

Ma ovviamente c’e` il rovescio della medaglia: David e` un elegantissimo poco di buono, ha affari loschi e un socio peggiore di lui, e in piu`, manco a dirlo, e` sposato e padre..

Una catastrofe, insomma: Jenny ha sospeso gli studi lasciandosi malamente con la preside e con una prof che aveva grandi speranze in lei, e adesso deve ricostruire perche` ha capito che andare al college e` il vero “nodo” da cui dipendera` la sua vita.
La preside e` una porta chiusa, ma fortunatamente la prof “amica” no.. e Jenny, con un po’ di fortuna, riesce ad entrare a Oxford e a riprendere la sua vita da dove David l’aveva interrotta.

Il film e` carino anche se non fa altro che ribadire i concetti che la madre di mia moglie le ha ripetuto per anni.. non fidarti, non farti abbagliare dai soldi, devi contare solo su te stessa e sulle tue capacita`, lo studio sopra ogni altro valore.. ma in fin dei conti non si puo` dire che avesse torto.

Le cose che fanno impressione sono soprattutto l’incredibile arrendevolezza dei genitori, che passano da un’educazione rigida a uno stato in cui si bevono tutto cio` che il ricco corteggiatore dice, e accettano proposte che prima li avrebbero privati del sonno; e colpisce anche l’arrendevolezza di Jenny che rinuncia allo studio senza sussulti di orgoglio, proprio come se fosse una passione posticcia, non sentita.

Quest’ultimo aspetto e` leggermente inverosimile: secondo mia moglie una donna che ama veramente studiare, pur riconoscendo la fatica dello studio, non rinuncia cosi` facilmente; tutt’al piu` puo` accettare di continuare gli studi da sposata.  Ma forse noi siamo gia` di una generazione successiva?

Bravi gli attori e ben fatta la sceneggiatura: Carey Mulligan (Jenny Miller) e` deliziosa, e bravo anche Alfred Molina che interpreta il suo papa`. Anche gli altri attori sono bravi ma i loro ruoli sono piu` prevedibili, mentre i personaggi di padre e figlia sono piu` approfonditi  e “tormentati”, in evoluzione nel corso della storia.

 

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