American dreamz ( Paul Weitz, 2006) Con Hugh Grant
13
lug
2012
Avevo una certa aspettativa per questo film perche' DI SOLITO, quando gli americani si prendono in giro, lo fanno con una certa arguzia e abilita', e DI SOLITO la recitazione e il doppiaggio sono buoni cosi' come la costruzione del film, che e' fatta in modo quantomeno professionale.
Si, DI SOLITO, ma non in questo, a mio parere.L'idea non era male: un reality show (una specie di "Saranno Famosi) a caccia di un sempre piu' elevato share d'ascolto.
Per fare questo si cercano concorrenti che siano quasi dei casi umani (ma che alla fine non lo erano neanche tanto, rispetto allo standard al quale siamo abituati noi qiui in Italia) con caratteristiche che possano potenzialmente portare a polemiche. Quindi un israeliano, un iracheno ecc.La guerra in Iraq, con tanto di terroristi da barzelletta, fa da sfondo alla vicenda.
Mega colpo di genio finale: il Presidente degli Stati Uniti che partecipa alla puntata finale, ghiottissima occasione per i terroristi di far fuori in modo semplice e plateale l'odiato presidente tramite il concorrente iracheno, in realta' imbranatissimo membro di Al-Qaeda (o giu' di li'), cellula dormiente infiltrata negli USA.Il presidente, un emerito imbecille con qualche velleita' di recupero, ricorda il mai abbastanza biasimato George W. Bush Jr.
Il regista di "American Dreamz", Paul Weitz, e' quello di "American Pie", che quindi dimostra anche una cetra mancanza di fantasia nell' affibbiare i titoli.Insomma, alla fine, un film decisamente superficiale, quasi demenziale, che strappa solo qualche sorriso ogni tanto.
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