Abbiategrasso (Milano, Lombardia)
Cittadina dal nome buffo, benaugurante fino a qualche decennio fa, piuttosto malaugurante ai giorni d'oggi.
Contrariamente all'evidenza questo nome non significa quello che sembra.Fino al secolo decimo, infatti, il comune si chiamava solo Abiate, pare derivato dal nome di una ricca famiglia romana, gli Avia. Poi, probabilmente a causa della fertilita' del suolo, gli fu accostato il nome "grasso".
Abbiategrasso e' una cittadina di circa 30.000 abitanti posta 20 km a ovest di Milano le cui origini risalgono all'eta' del bronzo.Oggi l'economia e', nonostante la crisi, ancora in parte industriale e in parte agricola (il terreno e' ancora fertile...). La Mivar (televisori) e le BCS (motofalciatrici) sono di qui.
Il centro storico non ha una struttura molto regolare, sembra decentrato verso sud, in parte tranciato dalla linea ferroviaria, dalla trafficata statale Milano-Vigevano nonche' dal canale artificiale Naviglio Grande (opera iniziata nel 1176).Entrando da Milano si incontra presto, alla destra, il duecentesco castello. Non tutto e' originale, in quanto fo parzialmente smantellato nel '600 e poi fu abitazione privata.
Nel 1995 e' stato restaurato ed adibito a biblioteca civica.
Belle sono le finestre in cotto e alcuni affreschi rinascimentali.
La seconda domenica di giugno si tiene il palio di San Pietro (protettore della citta').
Sulla falsariga del palio di Siena, anche qui c'e' una corsa di cavalli, con tanto di fantini, mossiere, "canapo", contrade e sfilata in costume medievale.
Peccato che la "tradizione" risalga al 1980....