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Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

100 preludi - (Alessandra Pescetta, 2024) - recensione - Con Erica Piccotti, Giovanni Calcagno, Margherita Fortini

petardo

 

Mara arriva in Italia dall'Albania con l’idea chiarissima di diventare una grande violoncellista: studiare, perfezionarsi, superare i propri limiti. Entra nel corso più duro, quello di Gabrielli, un maestro brillante e temuto.

Le prove, le lezioni, le correzioni diventano un campo di battaglia: il talento c’è, ma viene schiacciato da un clima di pressione continua, da un rapporto che la logora invece di farla crescere.

Quando tutto si incrina, Mara si sfila da quel sistema e sceglie una strada radicale: si chiude in casa, riduce la sua vita all’essenziale, cento oggetti contati, e si dedica solo al violoncello. Non è una fuga, è un tentativo di ritrovare una voce che nessuno le ha mai lasciato davvero ascoltare. Nel silenzio, nella disciplina estrema, nella solitudine che a tratti fa male, la musica ricomincia a prendere forma. Una forma nuova, sua, finalmente libera.

 

“100 preludi” è un film che può affascinare, sia per l'ambientazione che per la storia, soprattutto chi apprezza la musica.

La storia di Mara, giovane violoncellista che tenta di ritrovare sé stessa attraverso un percorso di sottrazione e rigore, si intreccia con ambientazioni rarefatte, silenzi pieni, spazi che sembrano amplificare ogni vibrazione del violoncello. 

Il film è indubbiamente interessante, probabilmente un po' troppo ambizioso, e questa ambizione è anche il suo limite: a volte lo porta verso scelte un po’ poco realistiche, soprattutto nella rappresentazione dell’ambiente accademico e nella radicalità del percorso della protagonista. È come se la regia preferisse la metafora alla verosimiglianza, e non sempre questo equilibrio funziona.

Anche sul piano della recitazione si avverte qualche limite. La protagonista e una sua amica parlano con un accento che suona leggermente forzato, e in certi momenti questo distoglie dall’intensità emotiva delle scene. 

Detto questo, la prova della protagonista resta notevole, soprattutto considerando che non è un’attrice professionista ma una violoncellista di livello internazionale. Probabilmente proprio questa sua autenticità musicale dà al film una qualità che nessun interprete “di mestiere” avrebbe potuto replicare: il modo in cui tiene lo strumento, respira, attacca una nota, vive il suono.

In definitiva, 100 preludi è un’opera imperfetta ma sincera, capace di toccare corde che risuonano soprattutto in chi riconosce nella musica un territorio emotivo complesso. Un film che non sempre convince, ma che lascia un’eco.

 

Voto: 7.5/10

100 preludi - (Alessandra Pescetta, 2024) - recensione - Con Erica Piccotti, Giovanni Calcagno, Margherita Fortini
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