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Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

Father Mother Sister Brother - (Jim Jarmusch, 2025) - recensione - Con Cate Blanchett, Adam Driver, Charlotte Rampling

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Il film è un trittico in cui i primi due episodi mostrano modi diversi di mascherare o deformare i rapporti familiari. Nel primo, due figli vanno a trovare il padre che vive isolato e che si finge più fragile e malandato di quanto sia davvero, quasi per attirare attenzione o ribaltare i ruoli. Nel secondo, sono invece le due figlie a recitare una parte, presentandosi come più realizzate e brillanti di quanto non siano, schiacciate dal confronto con una madre famosa, glaciale e inavvicinabile. Nel terzo episodio, i due gemelli che devono svuotare la casa dei genitori morti in un incidente aereo scoprono un legame che, pur essendo sempre stato rarefatto, era più autentico e meno costruito di quanto avessero creduto.

 

"Father Mother Sister Brother" è uno di quei film in cui Jim Jarmusch sembra lavorare più con l’aria che con la trama: tutto è fatto di sospensioni, di gesti minimi, di relazioni che non esplodono mai ma che lasciano intravedere crepe profonde. Jarmusch osserva questi nuclei familiari senza giudicarli, con il suo stile asciutto, ironico e contemplativo, affidando ai silenzi il compito di dire ciò che le parole evitano. Ne nasce un film che non cerca colpi di scena ma atmosfere: un mosaico di distanze affettive, di ruoli che si incrinano, di legami che resistono nonostante tutto. È un’opera piccola e calibrata, che vive di dettagli e di un ritmo ipnotico, e che invita lo spettatore a cogliere ciò che i personaggi non dicono — anche se, a tratti, questa richiesta può risultare un po’ esigente.
Notevole il cast.

 

Voto: 7.5/10

Father Mother Sister Brother - (Jim Jarmusch, 2025) - recensione - Con Cate Blanchett, Adam Driver, Charlotte Rampling
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