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Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

Tutti insieme all'Abbazia - (Benedetta Pontellini, 2025) - Recensione - Con: Manuela Villa, Guendalina Tavassi, Roberta Scardola, Noemi Esposito

petardo

 

Cinque donne con un passato criminale — Milù, Felicetta, Asia, Maria e Maddalena — partecipano a un programma di riabilitazione in carcere. Per mettere le mani su un vecchio bottino, sequestrano un gruppo di suore, ne prendono il posto e si presentano in un’abbazia fingendosi religiose. Da lì parte una serie di equivoci, tentativi maldestri di recuperare il malloppo e situazioni comiche mentre cercano di non farsi scoprire.

 

"Tutti insieme all'abbazia" sarebbe potuto essere un film divertente, con argomenti quantomeno originali. Purtroppo è iniziato con scene malamente girate e una recitazione dilettantesca che ci ha fatto propendere per una interruzione della visione dopo pochi minuti.

 

Voto: non classificabile

Tutti insieme all'Abbazia - (Benedetta Pontellini, 2025) - Recensione - Con: Manuela Villa, Guendalina Tavassi, Roberta Scardola, Noemi Esposito
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B
Dato che due delle attrici hanno continuato ad impersonare le finte suore per promuovere il film, avendo molto successo sui social, ero incuriosito nel vedere questo film adesso che si trova gratuitamente su Raiplay, ma mi sono trovato davanti ad un prodotto diverso da come mi aspettavo.<br /> <br /> Il film purtroppo è troppo amatoriale in tutti gli aspetti e ci sono troppi errori. La regia l'ho trovata troppo amatoriale e certe inquadrature, soprattutto in ambienti stretti, sono discutibili.<br /> La recitazione è altalenante, certe attrici sono brave, altre sono davvero a livello amatoriale, una sinceramente è terribile.<br /> Il film è pieno di errori come dicevo, non si capisce come sia stato possibile fare una sceneggiatura del genere. Ad esempio ci sono continuamente cose poco credibili:<br /> <br /> - Al film manca la parte iniziale della storia che è invece rappresentata in stile guerre stellari con scritte ad inizio film. A parte il fatto che è una trovata fuori luogo e che stona, la storia raccontata nelle scritte è un po' confusionaria e debole. Sarebbe bastato girare brevemente la parte introduttiva che porta solo dopo alla scena con cui inizia il film, che è evidentemente una conseguenza della prima. Così come è stato fatto è inaccettabile, il film inizia come se fosse un seguito di un film precedente e tocca capire cosa sia accaduto, si avverte prepotentemente che manca un pezzo di film necessario, come se fosse stato tagliato e sostituito con delle scritte.<br /> <br /> - All'inizio, la rapina alle vere suore, dato che le lasciano di fatto libere e le danno pure parecchi soldi non ha senso sotto ogni punto di vista, perché è ovvio che le suore sarebbero arrivate il giorno dopo ad una città, avrebbero chiamato le polizia, ed avrebbero avvisato il convento dell'accaduto, oltre al fatto che comunque in un paio di giorni massimo sarebbero comunque arrivate al convento facendo saltare la copertura delle finte suore. Inoltre con tutti i soldi che hanno lasciato alle suore vere quelle finte avrebbero potuto comprarsi facilmente un abito finto e avrebbero potuto noleggiare un mezzo per arrivare al convento, fermo restando che visto che sono criminali quel gesto di lasciare tutti quei soldi non ha senso, ci hanno rimesso e basta. Operazione che non solo è controproducente ma neanche serve a nulla, non prendono documenti delle suore vere, neanche sanno come si chiamano. Le suore vere nella trama scompaiono nel nulla come se non fossero mai esistite. <br /> <br /> - Le finte suore si presentano in modo troppo poco credibile, vogliono spacciarsi per vere e poi sono sempre truccatissime, una addirittura con la bandana americana e gli scarponi, praticamente credibilità discutibile. La suora truccatissima e rifatta è davvero troppo fuori luogo. Risulta abbastanza clamoroso il fatto che le 2 finte suore del film che spopolano sui social per promuovere il film siano molto più credibili rispetto a come appaiono nel film stesso, ed infatti sui social gli stessi personaggi compaiono senza trucco, senza bandana e senza scarponi, con un atteggiamento ingenuo sotto ogni aspetto pur con una evidente punta di furbizia, rendendosi così molto credibili: perché non si sono presentate così nel film? Ne avrebbe giovato parecchio. E poi perché volendo portare i personaggi dal film ai social li hanno cambiati rendendoli più credibili? Dato che erano coscienti del problema e che potevano migliorarli, non potevano farlo direttamente nel film? <br /> <br /> - Ci sono storie che partono bene e finiscono male, la storia dell'ex tossica diventa senza senso perché all'inizio spinge in continuazione a volere aiutare il convento poi senza motivo all'improvviso, di punto in bianco, è interessata solo ai soldi che volevano recuperare le finte suore, un cambiamento che non è spiegato. Così come la storia del voler acquistare il convento da parte dell'arabo parte bene ma poi prosegue in modo imbarazzante, confusionario e con credibilità zero, di sicuro il punto più basso del film. Tra l'altro non si capisce chi intasca i 60 milioni e 100 mila euro che avrebbe pagato per comprare un rudere (tra l'altro semplicemente firmando un pezzo di carta senza registrare l'atto che gli da validità e senza notaio), come mai spunta un borsone con 100.000 euro in contanti e come mai i 60 milioni pare che nessuno li abbia mai intascati dato che alla fine è l'unico finanziamento che finisce all'abbazia grazie al fatto che le finte suore bloccano l'ex tossica in fuga coni soldi, mentre le finte suore alla fine ci hanno solo rimesso soldi. Improbabile anche come viene abbandonato l'arabo ubriaco in mezzo ad una strada a caso ed improbabilissimo il fatto che l'arabo non si faccia prontamente sentire per come sia stato raggirato facendolo ubriacare e che aspetti così tanto per andare a controllare cosa a comprato davvero. Per non parlare di come le finte suore, che neanche conoscono il luogo, riescono a creare un contratto di vendita di un rudere.<br /> <br /> - Spuntano oggetti strani durante il film così come certe scene sono improbabili, tipo quando la finta suora passa il tempo allenandosi con una mazza da baseball come se nulla fosse (tra l'altro da dove spunta la mazza?).<br /> <br /> - Lo scopo delle finte suore è recuperare i soldi, e alcune vogliono anche andare dai figli a casa, ma nel momento che scoprono che i soldi non sono nell'abbazia non si capisce il passaggio per cui si affezionano improvvisamente all'abbazia e vogliono aiutarla a tutti i costi invece di andarsene subito per tornare in famiglia o per cercare la vera suora con i soldi, perfino quando il ricatto dell'ex tossica viene meno proprio sul tema dell'aiuto all'abbazia. Improvvisamente le truffatrici diventano persone con grande moralità arrivando perfino a denunciare l'ex tossica che scappa con i soldi (e a loro che importava) e confessando il loro crimine alla superiore rischiando così un carcere certo. Praticamente è come se mancassero dei pezzi che spiegano certe scelte. La stessa avidità che spinge a mettere in atto tutta questa messinscena scompare improvvisamente nel nulla.<br /> <br /> - La parte dove si fa la sceneggiata per l'ex tossica, quando si fa finta di avere i soldi e li si seppellisce, è abbastanza inutile, dato che realisticamente l'ex tossica avrebbe dissotterrato la busta con i soldi alla prima occasione, e dato che lo scopo è dirle che i soldi li avrebbero consegnati a lei solo dopo la festa di fine anno. Non si capisce neanche perché dire alla ex tossica, che le sta ricattando e crede erroneamente che le finte suore abbiano i soldi, che il bottino ammonta addirittura a mezzo milione di euro, tirandosi la zappa sui piedi. Pure il fatto che 5 criminali cedano al ricatto della ex tossica è poco credibile, tra l'altro i soldi neanche li tengono e possono scappare via dall'abbazia quando vogliono (cosa che dovrebbero fare dato che fremono per tornare dalla famiglia o per rintracciare la vera suora con i soldi).<br /> <br /> - Sinceramente i litigi tra madre e figlia finte suore sono inutili e sono di fatto dei riempitivi. Non si capisce poi perché si approfondiscono questi 2 personaggi che poco hanno da dire invece di approfondire personaggi più buffi come suor Felicetta. Casomai sarebbe stato più utile vedere un evoluzione di come le suore si affezionano fino a quel punto all'abbazia o come cambia ad esempio la suora con la bandana che è un personaggio che mantiene atteggiamento ed aspetto da criminale ma poi non si capisce come finisce insieme alle altre ad aiutare l'abbazia, con tanto di balletto finale.<br /> <br /> - La parte del balletto finale in chiesa è realizzata male. Pur volendo accettare l'idea del balletto tuttavia si vedono i personaggi, anche principali, che ballano in modo scoordinato e non a tempo, ci sono musicisti con strumenti musicali che nulla centrano con la musica della canzone pop-dance (come i fiati!), compaiono improvvisamene molte altre suore e novizie che in tutto il film erano assenti, le persone presenti in chiesa per assistere al balletto sono troppo poche (tutto questo casino per cosa?). Infine, la riproduzione della canzone (che è bella) durante il balletto è qualcosa di terribile in quanto sono state messe le voci al massimo e la musica è quasi sempre al minimo, se l'intenzione era quella di creare l'illusione che le stessero cantando le suore hanno sbagliato due volte perché è palese che non stanno cantando ma solo ballando. Fortunatamente nei titoli di coda è possibile sentire la canzone in modo decente (tra l'altro con una grafica di sfondo imbarazzante per quanto sia amatoriale).<br /> <br /> - Il finale è quantomeno ridicolo, dato che non si capisce per quale motivo queste truffatrici vogliono farsi arrestare invece di scappare via e salvarsi, dato che la loro vera identità non la conosce nessuno al convento. Poi la sceneggiata delle finte poliziotti è fatta male, potevano semplicemente rivelare la loro identità nella macchina per tranquillizzare le finte suore, invece di aspettare tutto quel tempo e poi farle salire su un elicottero (tra l'altro le finte suore per nulla insospettite). Elicottero che è l'ennesima perla poco credibile, a parte che è completamente inutile ed improbabile la scena (per quale motivo dovrebbero salire su un elicottero?), non si tratta infatti palesemente di un elicottero della polizia e quindi è fuori contesto, l'elicottero è palesemente troppo piccolo per contenere 5 suore e 2 poliziotti e ciliegina sulla torta quando atterra l'elicottero non c'è neanche un minimo venticello sui veli delle suore come invece ci si aspetterebbe. Tra l'altro è palese che le auto della polizia sono auto normali con un lampeggiante blu, e non ha neanche senso che suonino le sirene soprattutto in mezzo al nulla.<br /> <br /> In definitiva il film sembra un po' troppo amatoriale ed ha una sceneggiatura e dei dettagli che spesso non funzionano e risultano estremamente ingenui. La evidente penuria di mezzi non è una giustificazione per tutto ciò. La storie delle suore finte che entrano in convento è un classico ma qui sinceramente è sfruttato male.<br /> Interessante però la recitazione di alcune attrici che riesce a tirare su un po' il livello del film. <br /> La canzone finale è molto bella anche se c'è da dire che il testo non centra nulla con la trama del film, il testo è molto religioso mentre le finte suore sono poco religiose e non si convertono mai, non dimostrano di essere credenti e tutto il film ruota attorno ai soldi.<br /> L'idea di base era buona e nonostante la penuria di mezzi si poteva migliorare molto il film dando un'impronta più realistica revisionando profondamente la sceneggiatura.<br /> <br /> Il pregio principale del film è lanciare le figure di Suor Paola e Suor Felicetta, personaggi del film che sono usciti dal film e sono approdati migliorati su Tik Tok e Instagram avendo grande successo e risultando molto simpatiche e interessanti nel loro canale Vita da suore. <br /> <br /> Suor Paola (per intenderci quella alta) esce dal film e va sui social con un aspetto più da suora, senza trucco, bandana e scarponi, ma soprattutto con una personalità molto diversa, molto più simpatica ed ingenua invece di quella cupa, truccatissima e da criminale del film. Suor Felicetta (quella bassa per intenderci) è invece non molto diversa rispetto al film, anche se si presenta più ingenua e buffa.<br /> <br /> Ecco, un film o un telefilm con questi due personaggi, così come si propongono sui social, sarebbe un prodotto potenzialmente molto interessante, con due suore (vere o finte) simpaticissime ed ingenue ma con un pizzico di furbizia.<br /> <br /> La canzone non è da sottovalutare, è davvero bella, ti si ficca in testa e potrebbe essere sfruttata in molte occasioni. Già così è bella sebbene sembri un po' troppo da dance-pop cristiana, ma con un testo non religioso e cantata non da un coro sarebbe un sicuro brano di successo. Peccato che la canzone sia irreperibile in rete, perfino l'autore non l'ha pubblicata, se la si vuole sentire bisogna andare a vedere i titoli di coda del film. Il titolo della canzone è Con occhi nuovi ed è di Andrea Guerra.
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