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Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

Elisa - (Leonardo Di Costanzo, 2025) - Recensione - Con Barbara Ronchi, Roschdy Zem, Valeria Golino

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In un carcere svizzero di inusitata bellezza e civiltà, Elisa Zanetti, 35 anni, ha trascorso dieci anni in carcere per aver ucciso e bruciato il corpo della sorella maggiore.

Nonostante la condanna, non ricorda chiaramente il delitto e vive immersa in un passato frammentato e pieno di zone d’ombra.

Accetta di collaborare con il criminologo Alaoui, che la aiuta a scavare nei ricordi rimossi e a confrontarsi con la propria responsabilità.

Attraverso questo percorso nient'affatto semplice e con risvolti controversi, Elisa affronta il peso della colpa, la fallibilità della memoria e la possibilità — fragile ma reale — di una redenzione personale.

 

"Elisa", scritto e diretto da Leonardo Di Costanzo, arriva 5 anni dopo un altro film dello stesso autore ambientato in un carcere, "Ariaferma" (vedi qui). 

Un film che colpisce soprattutto per la densità emotiva e per la capacità di affrontare temi complessi — memoria, colpa, identità — senza mai scivolare nel melodramma.

Le interpretazioni sono certamente all'altezza, in particolare l’attrice protagonista, Barbara Ronchi, costruisce un personaggio fragile ma mai passivo, e il confronto con il criminologo aggiunge una tensione psicologica che rimane impressa.

Detto questo, il film soffre di un rigore formale quasi eccessivo. L’impianto visivo è curatissimo, ma a tratti sembra che la regia sia più interessata alla compostezza dell’inquadratura che al ritmo narrativo. Questa scelta, pur coerente con il tono del racconto, rischia di raffreddare l’impatto emotivo proprio nei momenti in cui la storia avrebbe bisogno di respirare.

Un altro limite a mio avviso è la sequenza temporale poco chiara. Il continuo alternarsi di ricordi, ricostruzioni e presente non sempre è gestito con sufficiente trasparenza, e lo spettatore deve spesso ricollocare da solo gli eventi. L’intenzione è comprensibile — riflettere la frammentazione mentale della protagonista — ma il risultato può generare più confusione che coinvolgimento.

Nel complesso, un film profondo, interpretato con grande sensibilità, ma appesantito da scelte stilistiche che ne limitano la fluidità narrativa.

Il film è tratto da una storia vera, scritta nel saggio "Io volevo ucciderla" dei criminologi Adolfo Ceretti e Lorenzo Natali.

 

Voto: 7.5/10

 

 

Elisa - (Leonardo Di Costanzo, 2025) - Recensione - Con Barbara Ronchi, Roschdy Zem, Valeria Golino
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