Scomode verità - (Mike Leigh, 2024) - Recensione - Con Marianne Jean-Baptiste, Michele Austin
Pansy e Chantelle sono due sorelle con opposti caratteri.
La protagonista, Pansy, è depressa, fobica e soggetta a frequenti attacchi di rabbia che condizionano la vita quotidiana della sua famiglia. Questo la rende particolarmente antipatica, e soltanto i caratteri remissivi del marito e del figlio riescono a sopportarla.
Al contrario, Chantelle è tranquilla ed empatica.
Durante la Festa della mamma, quando le famiglie delle due sorelle si riuniscono, Pansy confessa a Chantelle una scomoda verità sul proprio matrimonio, rivelando che la sua unione con Curtley era priva di progettualità e che non aveva avuto la forza di separarsene. Questa confessione le permette di iniziare a notare aspetti della propria famiglia che aveva trascurato e a prendere coscienza del suo vissuto emotivo.
"Scomode verità", scritto e diretto da Mike Leigh, risulta essere un film noioso per nulla empatico, come la protagonista.
È strutturato in modo da essere di difficile fruizione, e la celebrata interpretazione di Pansy da parte di Marianne Jean-Baptiste non è sufficiente, a mio avviso, a rendere interessante l'opera.
Voto: 5/10
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