Last Swim - (Sasha Nathwani, 2024) - Recensione - Con Lydia Fleming, Narges Rashidi, Jay Lycurgo, Solly McLeod
In una giornata estiva a Londra, dopo gli esami di maturità, Ziba (una ragazza di origine iraniana) si ritrova con i tre amici di sempre a festeggiare l'evento.
Ma sarebbe soltanto lei ad avere motivo di festeggiare, grazie agli ottimi risultati scolastici, a differenza delle prestazioni mediocri degli altri.
Ai quattro si aggiunge un ragazzo di colore che lei non conosceva, un’ex promessa del calcio che ha appena ricevuto la notizia della mancata conferma dell’ingaggio nella squadra in cui giocava fin da ragazzino.
Appassionata di astrofisica e con in tasca l'ammissione all’University College London, Ziba ha pensato ad ha organizzato la scaletta per la giornata, destinata a culminare con l’osservazione di un raro evento astronomico previsto per quella notte.
L’ultimo gradino della scaletta, però, è un enigmatico "Last Swim".
Ziba nasconde un problema che potrebbe segnare il suo futuro.
"Last Swim" è il primo lungometraggio scritto e diretto dal regista e sceneggiatore britannico Sasha Nathwani, che con questo film è stato premiato al Festival Internazionale del Cinema di Berlino.
Un "film di formazione" che mescola gioia di vivere e malinconia, multiculturalità e amicizia, speranze e paure per un fragile futuro.
Voto: 8/10
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