Roma Blues - (Gianluca Manzetti, 2023) - Recensione - Con Francesco Gheghi, Mikaela Neaze Silva
In una Roma polverosa, piena di rifiuti e soffocata dal caldo estivo, vive Al, un ragazzo che sogna di sfondare con una sua rock band. È convinto che la musica sia la sua strada, ma il progetto fa una enorme fatica anche solo ad iniziare.
Un giorno, per caso, Al trova un telefono smarrito. Dentro ci sono immagini e video che sembrano collegati a un delitto. Per lui, appassionato di noir e storie criminali, è come un richiamo: decide di indagare, anche se non ha alcuna esperienza.
Tramite l'app di incontri "Gnamgnam", nel suo percorso incontra Betty, una ragazza vivace e simpatica. Tra i due nasce un legame fatto di curiosità, attrazione e voglia di fuga. Insieme si lanciano in un’avventura che li porta a esplorare lati oscuri della città, ma anche a confrontarsi con se stessi e con la possibilità di reinventarsi.
"Roma Blues" è una curiosa pellicola che mescola l’atmosfera del noir urbano al film di formazione senza prendersi troppo sul serio.
Interessante più per l'atmosfera originale che per gli accadimenti, che sembrano un po' appiccati a caso, è fatto terminare in modo affrettato e caotico.
Il personaggio più riuscito è quello di Betty, anche grazie all'interpretazione brillante di Mikaela Neaze Silva.
"Roma Blues" è il primo lungometraggio di Andrea Manzetti, già autore di cortometraggi, pubblicità e videoclip.
Voto: 7
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