Per il mio bene - ( Mimmo Verdesca, 2024) - Recensione - Con Barbora Bobulova, Marie-Christine Barrault, Stefania Sandrelli
Giovanna è una donna di successo che dirige l’azienda di famiglia e cresce da sola la figlia adolescente.
La sua vita, apparentemente solida, viene sconvolta da due eventi : una grave malattia diagnosticata inaspettatamente e la scoperta che sua madre non è la madre naturale, e quindi non può essere la donatrice dell'organo che è necessario a Giovanna per non morire.
Questo evento la spinge a interrogarsi sulle proprie origini e a cercare (con grandi difficoltà) la madre biologica che l’aveva abbandonata alla nascita e il drammatico segreto che aveva portato a quella decisione
"Per il mio bene" è il primo lungometraggio del regista pugliese Mimmo Verdesca, che ne ha anche curato la sceneggiatura.
Un film maturo, misurato e curato nei dettagli, senza cadute eccessivamente melodrammatiche e con un ottimo cast.
Voto: 7.5/10
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