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Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

Paternal Leave - (Alissa Jung, 2025) - Recensione - Con Juli Grabenhenrich, Luca Marinelli

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Leo è una ragazza tedesca di 15 anni che decide di affrontare un viaggio in Italia per incontrare per la prima volta suo padre, Paolo, un uomo che non ha mai conosciuto.

Alla poco apprensiva madre, che contatta (raramente) tramite smartphone, scrive di essere andata a dormire da una amica.

L'incontro con Paolo non  è affatto caloroso da parte di entrambi, e l'ambiente non aiuta.  Ad accoglierla ci sono le spiagge romagnole d’inverno, vuote, fredde, che appaiono sospese, fuori dal tempo.

Paolo, ruvido e poco empatico con lei, è indaffarato ad accudire un'altra figlia, più giovane, all'interno di un malandato camper parcheggiato di fianco al malandato casotto dello stabilimento balneare che gestisce d'estate.

Leo, invece, porta con sé la rabbia e la curiosità di chi è cresciuta senza un punto di riferimento paterno.

I loro dialoghi sono spesso spezzati, fatti di esitazioni e di parole non dette, ma proprio in quelle pause si insinua la possibilità di un non facile legame.

 

"Paternal Leave" è un film che, pur trattando un tema non nuovo in letteratura e cinematografia (la ragazza che cerca il padre mai conosciuto), lo fa in modo originale e credibile.

La sceneggiatrice e regista Alissa Jung (moglie del protagonista Luca Marinelli),  ha fatto un ottimo lavoro pur essendo questo il suo primo lungometraggio.

Recitazione perfetta e notevole colonna sonora.

Da segnalare la bella canzone che Luca Marinelli bene interpreta sui titoli di coda, “Solo per gioco” di Giorgio Poi.

 

Voto: 9/10

Paternal Leave - (Alissa Jung, 2025) - Recensione - Con Juli Grabenhenrich, Luca Marinelli
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