Favola - (Sebastiano Mauri, 2017) - Recensione - Con Piera Degli Esposti, Filippo Timi, Lucia Mascino
In un’America anni ’50 che sembra uscita da una cartolina pubblicitaria, Mrs. Fairytale, una casalinga elegante e impeccabile (interpretata da Filippo Timi) trascorre il tempo tra faccende domestiche, chiacchiere frivole e incontri con la sua amica del cuore, Mrs. Emerald, con cui condivide ricette, segreti e confidenze.
All’inizio tutto sembra una commedia leggera, fatta di battute brillanti e piccoli rituali quotidiani. Ma a poco a poco, dietro la patina scintillante, emergono crepe profonde.
Lei ammette, come se fosse un fatto naturale, che il marito la picchia ogni giorno. I sorrisi si incrinano, le conversazioni rivelano insoddisfazioni e desideri repressi, e la perfezione borghese si rivela una gabbia dorata.
La casa, con i suoi colori pastello e i suoi arredi da rivista, diventa il palcoscenico di un mondo surreale, dove la realtà si mescola con il grottesco.
Il tono del racconto cambia: la favola patinata si trasforma in una riflessione amara e ironica sull’identità, sulla libertà e sul peso delle convenzioni sociali.
Mrs. Fairytale, dietro la sua maschera di moglie perfetta, nasconde un bisogno di verità e di emancipazione che non può più essere soffocato.
Il finale, pur restando sospeso tra ironia e dramma, apre uno spiraglio di liberazione: la protagonista, finalmente, si confronta con se stessa e con la propria verità, trasformando quella che sembrava una commedia frivola in un racconto di emancipazione e di coraggio.
"Favole" è un originale film tratto da una commedia scritta e interpretata da Filippo Timi, qui travestito da donna.
L'impostazione rimane teatrale, tutto girato all'interno della confettosa abitazione della signora.
Divertente e di un surreale iper-realismo, riesce comunque a catturare l'attenzione per tutta la durata della pellicola.
Voto:7/10
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