Rimetti a noi i nostri debiti - (Antonio Morabito, 2018) . Recensione - Con Claudio Santamaria, Marco Giallini
Guido, ex tecnico informatico caduto in disgrazia, è stato licenziato dall'arrogante capomagazzino della ditta di stoccaggi dove si era ridotto a lavorare.
Sommerso dai debiti e senza prospettive, accetta di lavorare gratuitamente per la stessa società di recupero crediti che lo perseguita, nella speranza di estinguere il suo debito.
Viene affiancato a Franco, un esattore esperto e temuto che lo introduce in un mondo amorale, cinico e brutale, dove il denaro domina ogni relazione.
Incredibilmente, Franco appare contemporaneamente timorato di Dio, tanto da confessarsi di sovente per peccati di tutt'altro genere.
Guido scopre presto che il lavoro non è solo fisico, ma anche e soprattutto psicologico: le minacce e le umiliazioni arrivano prima della violenza che comunque è applicata spesso in caso di mancato pagamento.
Il suo percorso lo porta a confrontarsi con la propria coscienza, soprattutto dopo aver assistito al suicidio di un debitore...
"Rimetti a noi i nostri debiti" è un film scritto e diretto da Antonio Morabito.
Ben girato e con attori protagonisti molto efficaci (Giallini e Santamaria), offre uno sguardo impietoso su un mondo poco conosciuto e inquietante.
Interessante e suggestiva la colonna sonora, dove si impiega spesso lo "Stabat Mater" di Pergolesi.
Voto: 7.5/10
/image%2F1103575%2F20250912%2Fob_5f2e7b_rimetti-a-noi-i-nostri-debiti-e1526116.jpg)