Giulia - (Ciro De Caro, 2021) - Recensione - Con Rosa Palasciano, Valerio Di Benedetto, Fabrizio Ciavoni
Giulia è una ragazza dall'apparente età di 25-30 anni con un carattere difficile da decifrare, in equilibrio precario tra la voglia di stabilità, di maternità e di libertà.
In una calda estate romana si aggira in cerca di un lavoro decente.
Mandata via (con fatica) dalla casa dell'ex fidanzato con il quale viveva, sola, con uno zainetto e i pochi soldi che riesce a racimolare operando come animatrice per un gruppo di anziani, trova un tetto sotto il quale vivere almeno temporaneamente da Sergio, un giovane precario come lei che divide l'abitazione con il proprietario, l'accondiscendente Ciavoni.
Mite e taciturna, ha rari scatti d'ira, come quando accusa Sergio di essere la causa della chiusura del centro anziani nel quale operava.
Convince Ciavoni (seguito da Sergio) ad andare al mare.
Dopo alcuni incontri, anche teneramente surreali, si ritrova sola, all'alba, a "naufragare" serenamente.
"Giulia" è un inusuale, bel film di Ciro De Caro dove la protagonista è altrettanto inusualmente poco empatica.
Figura perfettamente interpretata da Rosa Palasciano.
Bravi anche gli altri interpreti che riescono a infondere realtà alla, per certi versi avvincente, storia.
Voto: 8/10
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