Gino Castaldo a Vernazza
Una bellissima serata in una bellissima Vernazza, dove, tra numerosi turisti perlopiù anglofoni, certamente poco interessati al per loro sconosciuto Castaldo, il giornalista, critico musicale, scrittore e conduttore radiofonico "Ginotto" (nomignolo affibiatogli dalla irriverente collega Ema Stokolma) ha presentato il suo ultimo lavoro da scrittore.
Contrariamente ai libri precedenti, "Il ragazzo del secolo, o della rivoluzione perduta" non è un saggio musicale ma una sorta di autobiografia-romanzo.
Prende infatti largamente spunto dalla sua esperienza di vita, comune per molti aspetti a quella di ex ragazzi di quegli anni affascinati dalle nuove e per certi versi sconvolgenti musiche che nascevano.
Il romanzo si ambienta negli indimenticabili decenni tra il 1960 e il 1980, un periodo in cui la speranza di una libertà inedita si scontrerà con la disillusione alimentata dalla violenza e dalle droghe pesanti che caratterizzarono la fine degli anni '70.
Fil rouge del romanzo — e della suggestiva presentazione — sono i grandi artisti che emersero in quegli anni: dai Beatles a Bob Dylan, dai Rolling Stones ai Pink Floyd, senza dimenticare i cantautori italiani.
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