Astolfo - (Gianni Di Gregorio, 2022) - Recensione - Con Stefania Sandrelli, Gianni Di Gregorio
Astolfo è un quieto professore in pensione che, sfrattato dal suo appartamento a Roma, torna a vivere dopo tanti anni nel decadente palazzo di famiglia, in provincia.
Non sa che nel palazzo alloggia da 5 anni un paesano squattrinato, anche lui separato dalla moglie e sfrattato, con il quale stabilisce una sorta di tranquilla cooperazione.
Meno tranquillo è invece il rapporto con altri due usurpatori della sua proprietà: un maligno prete dell'attigua parrocchia che si è appropriato del suo salone, murando malamente una porta, e l'arricchito sindaco, che gli ha fregato un appezzamento terreno.
Solo la bella vedova Stefania sarà in grado di rendere felice il ragazzino che malgrado tutto alberga ancora in lui, nonostante le maldicenze del prete nei suoi confronti.
"Astolfo" è una commedia scritta, diretta e interpretata da Gianni Di Gregorio.
Un film che ribadisce la cifra stilistica dell'autore, fatto di piccole vicende malinconicamente ironiche o umoristiche che coinvolgono protagonisti di una certa età.
Un film poco verosimile (e non aveva l'intenzione di esserlo) ma gradevole.
Da segnalare la Sandrelli nel ruolo di Stefania.
Voto: 7.5/10
/image%2F1103575%2F20250616%2Fob_66d249_astolfo.jpg)