Conclave - (Edward Berger, 2024) - Recensione - Con Ralph Fiennes, Stanley Tucci
Roma, 2024.
Il conclave che segue l'improvvisa morte per infarto di Papa Gregorio XVII è il fulcro della trama del film, ambientato all'interno delle mura vaticane.
A guidare l'elezione del nuovo papa è il cardinale decano Thomas Lawrence.
Mentre i cardinali si riuniscono nella Cappella Sistina, emergono divergenze significative tra conservatori e progressisti, accompagnate da intrighi, tradimenti e giochi di potere. Questi elementi mettono in discussione l'integrità del processo elettorale.
La vera sorpresa si manifesta solo verso la fine del film, quando un oscuro segreto viene rivelato, minacciando di scardinare le fondamenta della Chiesa, ma, inaspettatamente, portando anche un po' di serenità.
Conclave è un thriller politico diretto da Edward Berger, basato sull'omonimo romanzo di Robert Harris.
Pur presentando molte situazioni prevedibili e poche novità, la principale rivelazione non è così inverosimile come potrebbe sembrare a prima vista.
Perfetta l'ambientazione e coreografiche le immagini, peraltro in linea con quelle di altri recenti film in argomento papale.
Ottima la recitazione.
La pellicola è stata candidata a otto premi Oscar, vincendo quello per la miglior sceneggiatura non originale.
Voto: 7.5/10
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