Una terapia si gruppo - (Paolo Costella, 2024) - Recensione - Con Claudio Bisio, Margherita Buy, Claudio Santamaria
Sei persone affette da "disturbi ossessivo-compulsivi" si ritrovano nello studio di un noto psicologo, il Dottor Stern.
Contrariamente alle aspettative, scoprono di avere tutti appuntamento alla stessa ora. La segretaria spiega che il malinteso è stato causato da un malfunzionamento del nuovo software adottato dallo studio per la gestione delle visite.
Con il prolungarsi dell'assenza del dottore, in ritardo a causa di un misterioso volo da Praga, i sei pazienti iniziano, loro malgrado, a conoscersi. Questo porta inevitabilmente a contrasti, ma anche a nuove speranze di risolvere i propri problemi attraverso una sorta di "terapia di gruppo" improvvisata.
Il film si conclude con una serie di colpi di scena, forse troppi, che lasciano lo spettatore sorpreso.
"Una terapia di gruppo" è un divertente film, remake dello spagnolo "Toc Toc", del 2017.
Tra le varie sindromi che affliggono la vita dei protagonisti, alcune delle quali possono sicuramente far parte delle esperienze di tutti noi, c'è quella di Tourette, cinematograficamente piuttosto rappresentata anche in altre pellicole.
A interpretare il personaggio colpito dall'irrefrenabile impulso di compiere gesti inconsulti, seguiti da rumori e parolacce, troviamo Claudio Bisio, perfettamente a suo agio in questo ruolo.
Va detto che far ridere con questo tipo di sindrome è abbastanza facile, e anche in questo caso si ottiene il risultato voluto.
In definitiva, una commedia leggera ma intrigante e molto ben recitata.
Voto: 7.5/10
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