Napoli - New York - ( Gabriele Salvatores - 2024) - Recensione - Con Pierfrancesco Favino, Dea Lanzaro, Antonio Guerra
Napoli, 1949.
Lo scoppio di un residuato bellico distrugge la povera casa di Celestina, una bambina orfana che si salva miracolosamente ma perde la zia che l'accudiva.
Grazie alla conoscenza del cuoco di bordo, lei e il suo amico Carmine, con il quale vive di espedienti per sopravvivere, non senza difficoltà riescono ad imbarcarsi clandestinamente sulla nave in partenza per New York.
La giovane spera di ritrovare la sorella, partita per gli Stati Uniti con un americano che le aveva promesso matrimonio, ma le sfide che li attendono non saranno poche.
Il due ragazzini anche sulla terraferma saranno aiutati dal "burbero ma buono" commissario di bordo.
La cosa intrigante del film è che il soggetto, fortunosamente ritrovato in un baule di scartoffie nel 2006, era di Federico Fellini e Tullio Pinelli.
La sceneggiatura, parzialmente modificata e realizzata da Salvatores, mantiene un'atmosfera che ricorda i romanzi per ragazzi, dal sapore un po' favolistico.
Il film è ben girato e interpretato, ma, a mio avviso, la mancanza di particolari novità rischia di renderlo monotono (da Fellini e Salvatores ci si aspetterebbe di più).
In po' fastidioso il tono del colore delle riprese, un "virato seppia" antichizzante, che rischia di stancare.
Voto: 7/10
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